Flashmob di Daoyin e Taijiquan a Bergamo.

Foto tratta da Internet

Foto tratta da Internet

Da domani, 6 Settembre 2018 e fino al 23,  si terrà a Bergamo l’iniziativa “I maestri del Paesaggio” nella quale paesaggisti di fama mondiale trasformeranno le piazze della Città Alta in magnifici giardini.

In quest’occasione, Domenica 9 Settembre dalle ore 15.30 alle 16.00, nella Piazza Vecchia di Bergamo si terrà un Flashmob di Daoyin Yangshenggong e Taijiquan a cura della Associazione Sportiva Ananda Bergamo.

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Meridiani e Religioni.

San Francesco riceve le stimmate - Lubiana chiesa de francescani - Foto by lascimmiabianca.wordpress.com

San Francesco riceve le stimmate – Lubiana chiesa dei francescani – Foto by lascimmiabianca.wordpress.com

Il daoyin e molte pratiche olistiche o discipline sportive che attingono alla Medicina Tradizionale Cinese si basano sulla circolazione dell’energia vitale (qi) nei meridiani, ognuno dei quali è percorso da una serie di punti che possono essere stimolati tramite la ginnastica, la digitopressione, i massaggi  o l’agopuntura. Tali pratiche, pur non (ancora) provate scientificamente, apportano dei benefici in molte persone tanto che difficilmente si possono liquidare come banali suggestioni… Basta chiedere a chi ha appena fatto una seduta di shiatsu o di tuina.

Nel daoyin, mentre si fanno i movimenti della ginnastica, si immagina con la mente l’energia vitale che circola nel corpo o che assorbiamo dall’esterno attraverso determinati punti dell’agopuntura,  come il laogong (palmo delle mani – punto 8 del meridiano del pericardio) o lo yongquan (pianta dei piedi – punto 1 del meridiano del rene). Saranno anche suggestioni ma, se una persona è particolarmente concentrata e rilassata, si dice che possa sentire il “qi” che circola. Ad esempio nel laogong alcuni sostengono di sentire un formicolio, un intorpidimento, un “pizzicorino”… altri addirittura usano il termine “friggere”…

Tali pensieri mi sono tornati in mente  tempo fa quando, mettendo a posto le foto di alcuni viaggi mi sono imbattuto in quella che apre l’articolo. Sarà un caso, ma quelle che secondo la chiesa sarebbero le stimmate, avvengono proprio nei punti laogong delle mani e yongquan dei piedi. E così m’è partito un pensiero strano…  E se l’esperienza mistica delle stimmate, invece di rappresentare i segni della crocifissione di Gesù, fosse un’espressione potente della circolazione del  qi? In fondo molti studiosi e scienziati mettono in dubbio che la posizione delle stimmate possa essere compatibile con le crocifissioni: se la posizione dei piedi appare attendibile, su quella delle mani ci sono molte perplessità. Il palmo della mano non avrebbe potuto reggere il peso del corpo senza strapparsi, per cui molti pensano che i chiodi dovevano essere infissi più in basso, tra radio, ulna e carpo (se volete approfondire potete leggere qui).

Tutte queste mie considerazioni strampalate,  alla “Kazzenger di Giacobbo/Crozza”, sarebbero rimaste nella mia mente e non le avrei mai pubblicate,  se non mi fossi imbattuto nel libro “Digitopressione in 40 punti” e in vari articoli e video dello spagnolo Alejandro Lorente, che passa in rassegna i vari punti su cui praticare la digitopressione e, oltre a svelarne i benefici, ne racconta delle curiosità, alcune delle quali legate alle religioni…

Oltre ad idee simili alle mie sulle stimmate, Alejandro Lorente si focalizza su alcuni punti come ad esempio i laogong. In quante religioni si prega a mani giunte unendo i laogong fra di loro? E in quanti riti si prega aprendo i palmi delle mani e quindi mostrando i  laogong? E nei mudra induisti, quel collegare il pollice con le altre dita non è un collegare i vari meridiani? Giusto per fare un esempio il Chin e il Gyana Mudra (unione pollice e indice) non uniscono il meridiano del polmone con quello dell’intestino crasso, come facciamo spesso anche nel daoyin?

Foto tratte da Pixabay -rielaborazione lascimmiabianca.wordpress.com

Foto tratte da Pixabay – rielaborazione lascimmiabianca.wordpress.com

Ma la cosa più curiosa che fa Alejandro Lorente  è analizzare il segno della croce, che con forme differenti, è eseguito da: cattolici, ortodossi, luterani, metodisti e anglicani. Quando si recita “In nome del Padre” si porta la mano alla fronte  toccando quello che è il punto Yintang (fuori meridiano – dantian superiore). Poi, recitando “nel nome del Figlio”, si porta la mano al petto sopra il punto 17 di vasoconcezione (shanzhong – dantian centrale) che tra l’altro è lo stesso punto i cui i cristiani si battono petto quando recitano il “mea culpa”. Quando si dice “e dello Spirito Santo” si porta la mano alle spalle, toccando da entrambe i lati,  il punto Zhongfu ovvero il primo punto del meridiano del polmone ma soprattutto il primo punto di tutto il ciclo di circolazione dell’energia vitale. Infine si congiungono le mani unendo i punti laogong di cui abbiamo già parlato… E se i cattolici si segnano usando il palmo intero, gli ortodossi uniscono le dita pollice, indice e medio, unendo i meridiani polmone, intestino crasso e pericardio…

Saranno tutte coincidenze? Saranno solo suggestioni? … Chissà…

Un traguardo? No, una tappa…

Foto by Antonika - Pixabay

Foto by Antonika – Pixabay

Lo scorso 20 Maggio, dopo due anni di studio e 4 esami teorico/pratici, mi sono diplomato Istruttore di Daoyin Yangsheggong. Aldilà della qualifica  è stata in primo luogo una sfida con me stesso, iniziata con tanta passione e una bella dose di incoscienza. A più di 50 anni rimettersi sui libri per studiare materie mai affrontate prima come la Medicina Tradizionale Cinese, su cui si basa tutto il Daoyin, era davvero una scommessa. E lo era anche imparare i vari esercizi alla perfezione per poi rifarli, alla fine di ogni quadrimestre,  davanti alla commissione d’esame…

Più volte ho pensato di non farcela e di mollare tutto, non tanto per lo studio che facevo  e faccio molto volentieri e con passione, ma soprattutto per l’ansia (direi quasi il terrore) che mi assaliva nei giorni degli esami. Avete presente quella sensazione, dopo aver studiato e provato tanto, di arrivare davanti ai fogli del compito e non ricordarsi niente? Oppure di dover eseguire un esercizio ginnico lungo 16 minuti, a ritmo di musica, con le gambe che tremano come foglie e il cuore all’impazzata?    Ho scoperto che, almeno nel mio caso, la frase “gli esami non finiscono mai” va integrata con… “e con l’aumentare dell’età, aumenta esponenzialmente anche l’ansia…”.

La mia famiglia ha condiviso tutto questo percorso. Inizialmente con un po’ di scetticismo: «Ma che ci vai a fare? Non ti basta frequentare i corsi in palestra come allievo? Non vorrai mica insegnare?» Poi, via via che andavo avanti, han visto tutto l’impegno e la passione che ci mettevo e da scettici si sono trasformati quasi in… tifosi (suocera compresa). Nel frattempo hanno subito: libri, fogli e quaderni pieni di appunti sparsi per la casa e stanze trasformate in “micropalestre”, spostando tappeti e mobili per consentirmi di fare pratica… Per non parlare del livello di  sopportazione richiesto per la ripetizione all’infinito dell’audio che accompagna gli esercizi: musichette etniche orientali con la voce guida degli esercizi in cinese…

Ma siccome alle passioni non si comanda, quello che fino a poche settimane fa sembrava un traguardo difficile da raggiungere, oggi è solo la prima tappa di un percorso molto più lungo, perchè in queste discipline c’è sempre qualcosa di nuovo da imparare e da perfezionare. Alla fine, quando scopri che il benessere coincide con eseguire gli esercizi sempre meglio, ti accorgi che sei di fronte a un traguardo che si sposta sempre in avanti… un’asticella che ogni volta che la superi si alza di 1 cm verso il cielo… Ma che soddisfazione, aver superato quel centimetro e mettersi a studiare con più grinta per quello successivo!

Anche se ho fatto tutto ciò principalmente per conoscenza personale, ora che sono abilitato a  insegnare, non mi dispiacerebbe farlo, giusto per mettermi alla prova e vedere se sono capace… Quindi, se abitate o capitate a Firenze e dintorni (o se siete un gruppo sportivo o una palestra), e  volete qualche lezione o corso non avete che da chiedere, tramite la pagina dei contatti del blog o tramite una email all’indirizzo (togliete le parentesi quadre) lascimmiabiancablog[@]gmail.com. E se organizzate eventi di beneficenza e volete all’interno di questi una lezione gratuita di Daoyin, parliamone insieme! Compatibilmente con impegni lavorativi e familiari, sono disponibile!

Marco

p.s. per tutto ciò devo ringraziare:

  • Fabio, presidente della “DaoYin Italia – Istituto Italiano Zhang Guangde”, ma soprattutto formatore di tutti gli istruttori italiani di Daoyin.
  • I miei insegnanti di Daoyin e Taijiquan dell’Istituto Wushu città di Firenze: Manuela, Giuseppe, M.Cristina.
  • Le mie compagne e compagni di corso con cui ho condiviso questa avventura!
  • Mia moglie e mia figlia che mi hanno supportato e …sopportato!

Proverbio cinese.

Foto

Foto “Laughing Tibetan woman” by Francois de Halleux – flickr

Con una risata ringiovanisci dieci anni, con dieci risate ti scompaiono i malanni!

proverbio cinese.

Quando la pratica degli esercizi cambia la postura.

Nei giorni scorsi stavo scambiando con lally23 alcuni commenti sotto al post di Maggio 2017  “Daoyin, Taijiquan, Yoga sono davvero rilassanti? Risposta ad Aida millecento…” Rileggendo gli altri commenti mi sono accorto che avevo promesso ad Aida un altro post su come gli esercizi possono modificare la postura e indurre una maggiore consapevolezza. Mi scuso, ma mi ero proprio dimenticato. Far aspettare quasi un anno per un post non è ne’ educato ne’ elegante ma in questo caso è stato provvidenziale perchè in questi mesi ho studiato molto e posso dare una risposta un po’ più completa…

Nello sport occidentale il risultato degli sforzi  è dato da quante vasche di nuoto fai, dal numero di flessioni che sopporti,  da quanti km riesci a correre e a che velocità… Cioè più “quantità” fai, più il corpo si scolpisce, più dimagrisci, più veloce vai, etc… In tutto ciò la mente è di supporto, cioè è quella che ti spinge a fare quella flessione in più quando stai per crollare, a stringere i denti quando vuoi fare un km di corsa più veloce dei precedenti, e così via.

Nelle discipline orientali (parlo per il daoyin  – qi gong ma anche nelle altre è simile) gli esercizi sono delle sequenze di movimenti, chiamate di solito “forme”, da imparare a memoria e da ripetere.  Lo scopo dell’esercizio  non è arrivare prima o più in alto o essere più forte, ma farlo sempre meglio per raggiungere una maggiore perfezione e avvicinarsi per quanto possibile ai maestri. Tenuto conto che nelle discipline orientali la persona è vista tutt’una come corpo, mente ed energia, migliorare la qualità dell’esecuzione dell’esercizio significa migliorare anche la postura, la respirazione e la concentrazione mentale.

Cerco di spiegarmi banalizzando un po’. Poniamo che in un esercizio vada alzato un braccio. All’inizio alzi il braccio meccanicamente, successivamente scopri che il movimento deve partire dalla spalla per poi continuare con gomito e polso. Poi scopri che nel movimento le articolazioni devono essere rilassate, che il gomito deve essere rivolto verso il basso e la mano deve stare di taglio. Poi scopri che mentre alzi il braccio devi inspirare e quando lo abbassi espirare e contemporaneamente con lo sguardo devi seguire la punta della dita.  Successivamente scopri che il movimento del braccio deve armonizzarsi col movimento di una gamba o del bacino. Infine scopri che, mentre alzi il braccio, la mente deve essere rilassata ma contemporaneamente concentrata su un punto specifico dell’agopuntura e che magari devi anche contrarre o rilassare l’ano.  Inizialmente alzavi un braccio meccanicamente, quasi come un burattino, alla fine fai un gesto armonico e rilassato sul quale concentri anche la mente  e la respirazione…

Se aggiungiamo che specialmente nel daoyin le forme sono state create basandosi sulle teorie della medicina tradizionale cinese, lo scopo della sequenza dei movimenti è proprio quello di stimolare la circolazione energetica nei meridiani legati ai vari organi (cuore, stomaco, reni, muscoli, fegato, polmoni, etc..) per migliorare la salute e allo stesso tempo rilassare la mente. Tutto ciò avviene tramite  piegamenti, torsioni, flessioni ma anche con la concentrazione mentale e  agendo sui punti dell’agopuntura con pressioni, massaggi, piccoli colpi, etc…

E’ una costruzione che sembra complicata me che in realtà si acquisisce piano piano, ripetizione dopo ripetizione. A dirlo sembra difficile ma alla fine diventa semplice e ti fa stare piacevolmente bene… O meglio, come dicono i maestri cinesi, diventa “naturale”  dove per “naturale” intendono “quello che il tuo corpo e la tua mente naturalmente necessitavano per il proprio benessere“. Non saprei spiegare bene il concetto, cerco di farlo con un paragone: immaginate di essere in viaggio, di avere degli imprevisti, tanto che non vedete l’ora di tornare a casa, infilare la chiave nella porta per buttarsi sul divano e rilassarsi. Ecco il corpo è in viaggio con i suoi contrattempi di posture errate, abitudini scorrette e stress. La ripetizione dell’esercizio è quella chiave che apre la porta e in modo naturale “ci riporta a casa”… ovvero ad una nuova postura, una migliore propriocezione e consapevolezza del proprio corpo e, come conseguenza ci fa ritrovare contemporaneamente rilassati, dimagriti e tonici.

ATTENZIONE: IMPORTANTE.
Logicamente alle persone che vanno in palestra  non è chiesto di conoscere la Medicina Tradizionale Cinese. Agli insegnanti e istruttori è invece chiesto di avere delle conoscenze di base col solo scopo di insegnare correttamente gli esercizi e per rispondere alle eventuali domande degli allievi. Insomma a nessuno (nemmeno a chi insegna) è chiesto di diventare un medico cinese, ma solo di far bene gli esercizi e divertirsi!

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Giusto per fare un esempio nel primo video si vede il maestro Zhang Guangde che esegue l’esercizio daoyin dei 49 movimenti, mentre in quello sottostante lo stesso maestro spiega lo stesso esercizio mostrando tutti i punti dell’agopuntura coinvolti. Pur non capendo le parole (l’audio è in cinese) anche dalle sole immagini si intuisce come, dietro ad ogni movimento, c’è uno studio profondo: non a caso il prof. Zhang Guandge è stato (adesso è in pensione) uno dei più importanti professori dell’Università dello Sport di Pechino.

2018: Buon anno del cane della terra!

Avete messo lo spumante in fresco? Avete preparato cappellini, musica e trenino? Avete in cucina zampone e lenticchie… anzi no… ravioli al vapore e riso alla cantonese? No perchè  stasera si aspetta l’anno nuovo!!! Domani tutto l’oriente festeggia il capodanno che ci introduce in quello che, secondo l’oroscopo cinese, sarà l’anno del cane della terra!

Per chi non conosce come funziona l’oroscopo cinese faccio un breve riepilogo, iniziando dal calendario che non è solare come il nostro ma lunisolare. Cioè l’inizio dell’anno varia in base al novilunio, in una data che può variare dal 21 gennaio al 19 di Febbraio: quest’anno è il 16 Febbraio mentre lo scorso anno il capodanno fu il 27 Gennaio. Dall’inizio dell’anno inizia un segno zodiacale che termina al primo novilunio dell’anno successivo: i conseguenza, se siete nati tra Gennaio e Febbraio e volete conoscere il vostro segno zodiacale, dovete consultare il giorno preciso sul calendario astrologico cinese su Wikipedia.

Ma la cosa non finisce qui perchè i segni dello Zodiaco Cinese (Topo, Bufalo, Tigre, Coniglio, Drago, Serpente, Cavallo, Capra, Scimmia, Gallo, Cane,  Maiale) che si ripetono ogni 12 anni, si dividono in segni yin e segni yang e soprattutto si combinano con i 5 elementi alla base della teoria dei 5 agenti. Questa teoria, usata in molti campi, tra cui la medicina tradizionale cinese, prevede  5 elementi  (Legno, Fuoco, Terra,  Metallo, Acqua) che tra di loro si generano e si controllano per garantire l’armonia: nell’universo,  nella natura e  nel corpo umano.  Per farla breve,  la combinazione tra i segni zodiacali e i 5  elementi genera un calendario in cui una combinazione segno-elemento si ripete ogni 60 anni. Perciò domani inizierà:

L’anno del cane (yang) legato all’elemento Terra.

Caratteristiche del segno del  Cane:

  • fedeli
  • leali
  • gentili
  • calmi e meditativi
  • a volte eccentrici e egoisti.

Caratteristiche dell’elemento Terra:

  • colore = giallo
  • sapore = dolce
  • movimento = crescita, nutrimento, trasformazione e mutamento
  • punto cardinale = il centro
  • clima = freddo umido
  • stagione = tarda estate.

p.s. Se volete assistere ai festeggiamenti del Capodanno cinese cercate fra quelli che si svolgeranno nelle grandi città nel prossimo week-end. Le comunità cinesi di Milano, Roma, Torino, Prato e Padova dovrebbero festeggiarlo…

Auguri 2018 - Foto trovata su Internet

Auguri 2018 – Foto trovata su Internet

5° Nonantola Taiji e Daoyin QiGong Festival

Locandina Festival

Locandina Festival

I prossimi 24 e 25 Febbraio 2018 ritorna a Nonantola (Mo) per la quinta volta il Festival dedicato al Taijiquan e al Daoyin QiGong. Per due giorni il Palasport di via Mazzini ospiterà esibizioni di gruppi provenienti da tutta Italia, gare e seminari. La manifestazione ha come obiettivo quello di far incontrare i praticanti di queste discipline, permettere  di presentare i loro esercizi e proporre seminari formativi, al fine di divulgare il più possibile lo spirito, la cultura, la teoria e la tecnica di queste discipline, in un ambiente amichevole e accogliente per tutti.

Il sabato pomeriggio si terrà il Seminario di Daoyin Yangsheng gong – “2° Forma per il benessere di Milza e Stomaco” tenuto dal maestro Fabio Smolari, allievo diretto del Prof. Zhang Guangde dell’Università di Educazione Fisica di Pechino mentre durante tutta la giornata di Domenica 25 Febbraio si terranno le esibizioni e gare di singoli e gruppi di Taijiquan, Daoyin Qigong, Tuishou.

Maggiori informazioni, foto, video e regolamenti alla Pagina Facebook Ufficiale della manifestazione

Costi: iscrizioni per il seminario del sabato 40€, iscrizioni per esibirsi la domenica 10€. Ingresso gratuito per il pubblico.

Locandina Seminario

Locandina Seminario

Il libro “Daoyin Yahgsheng Gong” di Zhang Guangde è ora disponibile come ebook.

Copertina del libro:

Copertina del libro: “Daoyin Yahgsheng Gong”

Fino a qualche mese fa il libro che vedete qui accanto era una sorta di sacro Graal per tutte le persone che praticano Daoyin Yangsheng Gong. L’unico libro mai pubblicato in italiano, scritto dal maestro Zhang Guangde, il professore dell’Università di Pechino che dagli anni ’70 ha raccolto, studiato e codificato gli antichi esercizi per il mantenimento della salute secondo la medicina tradizionale cinese. Edito dalla Nuova Ipsa ormai nel lontano 1992 il libro  era fuori catalogo da anni ed era difficilissimo da trovare se non fra i fondi di magazzino di qualche venditore di libri usati. Anch’io, dopo una caccia spietata, lo trovai grazie ad internet  da un commerciante  di libri di seconda mano di Roma.

Ricercandolo nelle settimane scorse ho scoperto che adesso il libro è di nuovo disponibile come ebook nel formato .epub e può essere comprato on line al prezzo di 6,49€. (qui un sito, qui un altro).

Avendo il libro cartaceo ancora non ho comprato l’ebook (ma conto di farlo presto), perciò non posso dirvi se le due versioni sono identiche o se è stato aggiornato e aggiunto qualcosa. Sicuramente la versione cartacea aveva un problemino, evidenziato da uno dei miei insegnanti: la traduzione di alcuni nomi degli esercizi non era perfetta, perchè il libro non era tradotto direttamente in italiano dall’originale cinese, bensì passando dalla traduzione inglese… (ad esempio l’esercizio “passare una stele dietro la nuca” era tradotto come “lanciare una pietra dietro le spalle”).

La vecchia versione cartacea è di 170 pagine e come tutti i manuali, questo libro ha il solito pregio/difetto. Se  una persona già pratica Daoyin, frequenta una palestra e ha un maestro in carne ed ossa, questo volume è preziosissimo perchè svela il significato di quello che sta già facendo, offre un sacco di consigli per migliorarsi e per mettere in pratica quei piccoli accorgimenti che magari a lezione possono sfuggire. Per un neofita sarà interessante leggere le sezioni introduttive, le parti teoriche sulla medicina cinese e quelle sulle possibilità di prevenzione/guarigione che si hanno facendo questi esercizi. Sarà invece quasi impossibile capire come muoversi ed eseguire le varie sequenze, soltanto seguendo le illustrazioni, senza avere un insegnante dal vivo che mostra, spiega e corregge gli esercizi.

Il maestro Zhang Guangde che esegue la forma per la salute generale
“Daoyin Baojian Gong”

Il Dantian.

Foto

Foto “Qigong exercise to treat pain in the small intestine Wellcome L0038898.jpg” by Wellcome Library, London and Wikipedia

Il primo elemento di fisiologia, secondo la Medicina Tradizionale Cinese, che imparano le persone che si avvicinano al Daoyin è il Dantian. Ogni forma (ovvero ogni sequenza di esercizi) di Daoyin inizia ponendo la mano sinistra sul Dantian e la mano destra sopra la sinistra e termina, per gli uomini allo stesso modo, mentre le donne invertono le mani (destra sotto e sinistra  sopra). Le mani si posizionano circa 3 cm sotto l’ombelico in quello che i cinesi chiamano “il campo di cinabro” (Dan = Cinabro, Tian = Campo) e che è il luogo dove si concentra e viene conservato il qi, ovvero l’energia vitale che poi si muove in tutto il corpo attraverso i meridiani e i punti di agopuntura. In realtà i Dantian secondo la medicina cinese sarebbero 3:  quello sotto l’ombelico, che è il più importante,  è considerato il Dantian inferiore. Esiste poi il Dantian medio, nel centro del torace all’altezza del cuore e il Dantian superiore che si trova tra le sopracciglia al centro della fronte.

Tutte le pratiche che hanno a che fare con la medicina tradizionale cinese, sono basate sul Dantian: dalla tranquilla meditazione al daoyin e qi gong, passando per il taijiquan, finendo poi per le arti marziali, anche quelle molto più “movimentate”… Tutto ciò perchè il Dantian, quale centro di raccolta e irradiazione del qi,  ha contemporaneamente due differenti significati. Da un lato è un il punto in cui si deve concentrare la mente durante la meditazione, oppure quando dobbiamo controllare la respirazione e più in generale nelle pratiche, sia statiche che dinamiche, in cui si deve controllare dall’interno la propria postura.  Dall’altro lato è l’origine di tutti i movimenti che partono per l’appunto proprio dal Dantian: potrei fare molti esempi presi dalle arti marziali orientali ma mi piace ricordare che perfino Danny Dreyer, ultramaratoneta e inventore del metodo “Chi Running”, sostiene che i movimenti della corsa non nascono dalle gambe ma dal Dantian.

Se ci spostiamo dalla Cina all’India possiamo scoprire che ai tre Dantian corrispondono altrettanti Chakra: al Dantian inferiore il 2° Chakra (Svadhisthana), al Dantian mediano il 4° Chakra (Anahata) e al Dantian superiore il 6° Chakra (Ajna). E se agli altri 4 Chakra non corrisponde un Dantian è semplicemente perchè  nelle relative zone la medicina cinese, prevede alcuni dei punti di agopuntura più importanti di tutto il corpo umano. E se infine pensiamo che, dove i cinesi ritengono che si concentri l’energia vitale (qi), gli indiani ritengono che si concentri il prana ci accorgiamo che cambiano i nomi ma alla fine la fisiologia è molto simile.

Per concludere è giusto dare anche un occhio alla fisiologia e alla medicina convenzionali. Che il dantian sia il centro di tutti i movimenti è naturale essendo quella zona il baricentro di tutto il corpo umano, tanto che nella terminologia occidentale si parla della stessa area come del “core“. Quante volte nelle palestre avete sentito dire che per il benessere di tutto il corpo e soprattutto per la schiena, serve la Core Stability? E come si ottiene questa stabilità se non allenando tutti i muscoli dell’area addome, anche, pelvi e schiena, come facciamo negli esercizi del Daoyin? Più difficile e complicato è invece trovare una corrispondenza nella medicina occidentale di quello che può essere considerato come il campo di raccolta del qi o del prana. Se chi pratica yoga o daoyin non si pone il problema perchè semplicemente immagina col pensiero di muovere queste energie, qualche medico (che pratica sia medicina convenzionale che cinese o ayurvedica) tenta di dare delle spiegazioni teoriche, non ancora provate empiricamente. Un medico che ho sentito una volta in una conferenza tentava di spiegare tutto ciò con le nuove teorie sull’intestino come secondo cervello, in particolare con le reazioni chimiche e ormonali che avverrebbero a livello di microbioma intestinale. Ma qui mi fermo perchè non ho assolutamente le conoscenze per trattare l’argomento. Chi ne sa più di me  può sbizzarrirsi nei commenti….