Yoga e Daoyin: cugini, quasi fratelli!

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Foto “Nel Parco dei Boschi di Carrega lo Yoga si fa all’aperto” by Viaggio Routard – flickr

Un paio di settimane fa, io e mia moglie vediamo un cartello appeso all’ingresso del giardinetto proprio sotto casa nostra. Leggiamo e scopriamo che pubblicizza delle lezioni gratuite di Yoga organizzate, nel mese di Luglio, dal Comune insieme ad un’associazione sportiva del quartiere. Mia moglie mi guarda di traverso e mi dice: «Conoscendoti, te ci vai di sicuro!»

E in effetti ci sono andato per davvero. Se alla seconda lezione eravamo tre novellini, alla prima ero l’unico principiante, in un gruppo che già frequentava l’associazione. Mi sono avvicinato timidamente, mi sono presentato e ho chiesto se potevo partecipare, avvisando che non avevo mai praticato yoga. L’insegnante è stata molto gentile, mi ha fatto sistemare ed abbiamo iniziato la lezione…

Se i nomi degli esercizi erano per me dei termini impronunciabili e mai sentiti, quello che dovevamo fare mi era, per un certo verso, abbastanza familiare. Le posizioni dei piedi, delle braccia e la respirazione  erano identiche a quelle del daoyin. Con molto stupore ho scoperto che  anche nello yoga c’è quel filo immaginario che dal centro della testa tira verso l’alto e contemporaneamente dal coccige tira verso il basso, facendo  così allungare la colonna vertebrale.Queste scoperte mi hanno subito rilassato e se ne è accorta anche l’insegnante che a un certo punto mi ha chiesto: «Ma sei sicuro di non aver mai praticato yoga?». Io ho risposto che non praticavo yoga  ma taijiquan e soprattutto daoyin yangsheng gong, che con una certa approssimazione, viene definito come la versione cinese dello yoga.

Ne è uscito fuori un bel colloquio che abbiamo continuato privatamente alla fine della lezione su come in 5.000 anni di storia tra cinesi e indiani si siano passati reciprocamente informazioni  e credenze. Se ad esempio lo yoga ha i chakra, il daoyin ha i dantian che sono praticamente sovrapponibili; e se la medicina ayruvedica ha i prana, quella cinese ha il qi. L’insegnante mi ha fatto l’esempio del buddismo che nei millenni cinesi e indiani si sono trasmessi a vicenda tanto che alla fine  è difficile capire quali elementi siano di origine indiane e quali di origine cinese o tibetana.

Per ora continuo a seguire queste lezioni di yoga anche se, per evidenti motivi familiar-lavorativi, non penso di poterle riprendere a Settembre… Però si tratta di uno scambio molto interessante che consiglierei sia a chi pratica yoga che taiji o daoyin.

Inoltre per me è stato divertente per un altro motivo: abito accanto a questo giardinetto da venticinque anni e, specialmente quando mia figlia era piccola, lo frequentavo spesso… Eppure mi c’è voluta la meditazione yoga per sdraiarmi sull’erba e guardare il cielo (e anche casa mia) da un’altra prospettiva!

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6 pensieri su “Yoga e Daoyin: cugini, quasi fratelli!

    • Marco ha detto:

      Concordo con te! Pur usando termini completamente differenti alla fine ti accorgi che si assomigliano e arrivano comunque allo stesso fine, magari percorrendo strade differenti! E poi la curiosità è sempre interessante!!!

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