Grazie indiani e cinesi di esistere e non essere…

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Foto “XXI Century” by Christian Lagat – flickr

Quando scrivo un post, soprattutto relativo a benessere e salute, cerco di documentarmi a dovere cercando su diversi siti e fonti, per non scrivere castronerie ed essere smentito dal primo che passa su queste pagine… (o almeno mi sforzo di scriverne il meno possibile).

Quando ho scritto il post sulla Neti lota  mi sono documentato su diversi siti e ho guardato molti  video da tutto il mondo di gente che si faceva il lavaggio nasale.  Chi si piegava prima da un lato chi dall’altro, chi si soffiava il naso più forte, chi più piano, chi faceva le acrobazie per soffiarsi il naso e così via… Dall’India (dove questa pratica è nata) al resto del mondo, pur con le dovute differenze, i video si assomigliavano tutti: le persone scaldavano l’acqua, la mettevano nella neti lota, ci aggiungevano il sale (chi più chi meno) lo mescolavano e poi si lavavano le narici.

C’era solo un paese dove i video erano diversi. Le persone al posto dell’acqua di rubinetto usavano delle soluzioni fisiologiche o delle apposite confezioni di acqua distillata, sia in bottiglia che monodosi. E anche il sale che non era del semplice sale integrale: usavano dei barattoli di sali creati appositamente per il lavaggio nasale, oppure delle bustine monodose. A quelle latitudini il business non era, come nel resto del mondo, venderti la neti lota in ceramica una tantum, ma fidelizzarti alle varie ditte per venderti a peso d’oro, e  per il resto della vita, la loro acqua e le loro bustine di sale. Addirittura mi è capitato di leggere le istruzioni di una neti pot di un’azienda dove si diceva che l’uso di sale o di soluzione fisiologica, diversi da quelli in dotazione, poteva portare ad infezioni anche mortali (e portavano un articolo di giornale a testimonianza).

Com’è intuibile quel paese sono gli Stati Uniti d’America e la cosa è confermata anche dal mio insegnante di Daoyin che ogni tanto ci ricorda: «Per praticare il Daoyin vi serve solo un buon insegnante, il vostro corpo e un qualsiasi abito comodo. Ma soprattutto ringraziare che il Daoyin l’hanno inventato i cinesi perchè se l’avessero inventato gli americani voi avreste dovuto comprare: pantaloni da Daoyin, maglie da Daoyin, scarpe da Daoyin, borsa da Daoyin e magari perfino calzini e mutande da Daoyin…»

Grazie indiani e cinesi di esistere e non essere… AMMERICANI!!!!

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2 pensieri su “Grazie indiani e cinesi di esistere e non essere…

    • Marco ha detto:

      Quella di brevettare le asana proprio non la conoscevo… D’altra parte questi vogliono brevettare perfino il DNA… quindi non mi meraviglio più di niente!!!!

      p.s. Scusa se ti rispondo così in ritardo.

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