4° Taiji e Daoyin Qigong Festival a Nonantola (Mo).

Locandina 4° Taiji e Daoyin Qigong Festival

Locandina 4° Taiji e Daoyin Qigong Festival

Sabato 25 e Domenica 26 Febbraio 2017, presso il PalaPiccinini in via Mazzini a Nonantola (Mo) si terrà il 4° Taiji e Daoyin Festival, con seminari, stage, gare ed esibizioni di Taijiquan, Daoyin Yangsheng Gong, Qi gong e Tuishou. Tra le tante manifestazioni dedicate al Wushu che si svolgono in tutta Italia, questa è l’unica che ha come protagonisti principali il Daoyin e il Taijiquan. All’edizione del 2016 hanno preso parte 170 atleti di 20 differenti società sportive in rappresentanza di 6 regioni italiane.

Questo è il programma dell’edizione 2017:

SABATO 25 Febbraio ore 15.30 – 19.00
Seminario di  Daoyin Yangsheng gong – “Forma per drenare il Fegato e favorire la Cistifellea” tenuto dal maestro Fabio Smolari, allievo diretto del Prof. Zhang Guangde dell’Università di Educazione Fisica di Pechino.
DOMENICA 26 Febbraio ore 9.00 – 18.00
Esibizioni e Gare di Gruppo e in Singolo di Taijiquan, Daoyin Qigong, Tuishou.

Qui sotto metto un video di Taijiquan Chen dell’edizione 2016 trovato su youtube… Ne avrei degli altri ma purtroppo, dopo aver fatto diversi tentativi, non riesco a condividere qui su WordPress i video provenienti da Facebook (…sono graditi eventuali consigli su come fare)

seminario

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Occidentali’s karma.

Avete presente quelle bottigliette in plastica col tappo azzurro a forma di Madonna con dentro l’acqua di Lourdes? Se una quindicina d’anni fa mi avessero detto che la mia cattolicissima mamma, sul cassettone di camera, avrebbe messo a far compagnia alla suddetta Madonna una statuetta di Ganesh non ci avrei creduto. E, se non l’avessi vista con i miei occhi venti giorni fa, non avrei nemmeno creduto che la mia mamma, logicamente con i suoi tempi e aiutandosi un po’ col muro, a 83 anni fosse in grado di fare e tenere la candela (sarvangasana) per poi rialzarsi da sola dal tappetino… Potere dello yoga!

Quattro anni fa, quando iniziai ad andare in palestra per fare compagnia a mia moglie, non avrei mai creduto nemmeno che io mi sarei appassionato di quella ginnastica medica cinese dove sembra che uno non faccia mai niente ma che alla fine ti fa star bene… E mi sarei buttato via dal ridere al solo pensiero che nel 2017 oltre alla ginnastica mi sarei messo a studiare anche la filosofia e la medicina tradizionale cinese,  col fine di sostenere diversi esami e forse in futuro diventare un istruttore di quella ginnastica… Potere del daoyin!

Insomma, se Francesco Gabbani voleva prendere in giro i borghesotti occidentali flashati dall’Oriente,  con me e mia mamma ha fatto pieno centro! E sinceramente essere presi per il culo in modo  così divertente è anche piacevole. Ma tutto ciò, come farebbe intuire Gabbani nella sua canzone, è forse un peccato che ci fa tornare allo stato scimmiesco, in una sorta di involuzione culturale?

E’ logico che mia mamma non ha mai letto la Bhagavadgītā (e forse ne ignora anche l’esistenza) e che anch’io faccio una gran confusione in quel poco che conosco, di taoismo, confucianesimo e buddismo. Però quello che facciamo ci piace, ci fa star bene ed è comunque uno stimolo ad imparare cose nuove e a confrontarsi con altre culture. E se grazie allo yoga o al daoyin si riesce ad essere più sereni e anche più in salute, che male c’è? E’ più scimmiesco rilassarsi con una asana o con un Prozac? E’ più evoluto tenere a bada la pressione con le pasticchette delle multinazionali del farmaco o (finchè si può) con i dodici minuti della forma del cuore del daoyin? E se la sapienza millenaria di antiche culture orientali potesse coesistere con la scienza moderna? Magari con quella ricerca scientifica che non è schiava del profitto ad ogni costo?

Il mondo ormai si è fatto piccolo, le culture si incontrano e le persone si incuriosiscono a vicenda. L’insegnante cinese con cui feci un corso nel 2015 ringraziò noi occidentali per la  forza di volontà che mettiamo nel voler praticare un’attività di cui conosciamo poco, dicendoci che tutto ciò con la globalizzazione è diventato reciproco, come quando i cinesi cercano di capire  e rivivere il Natale e  le altre tradizioni occidentali. Caro Gabbani, come cinese io sono ridicolo e improbabile  al pari di quell’imprenditore di Pechino immortalato dal TG2 anni fa, che, dovendo produrre dei presepi, si sbagliò e al posto della Madonna mise Biancaneve accanto a San Giuseppe. Però preferisco essere un improbabile cinese piuttosto che uno yankee  trumpiano!  … Namasté Alé!

p.s. Mia suocera, coetanea di mia mamma e  il cui hobby è ascoltare p. Livio Fanzaga, se la metti in terra su un tappetino, per rialzarsi deve chiamare i pompieri… Potere di Radio Maria!