Concorso di scrittura natalizio: Mago Drago e la Fenice Felice.

Drago e Fenice. Foto presa da Internet

Drago e Fenice. Foto presa da Internet

La Daoyin Italia – Istituto Italiano Zhang Guangde, in occasione delle festività natalizie, organizza un concorso di scrittura per bambini che dovranno inventare una fiaba dal titolo “Mago Drago e la Fenice Felice“.

Negli esercizi del  Daoyin Yangsheg Gong abbiamo molti movimenti che si ispirano a queste due figure mitologiche: abbiamo fenici che spiccano il volo e che fanno il nido e draghi blu, verdi, rossi, neri che volano, nuotano,  giocano nel mare e così via… D’altra parte nella cultura cinese il drago e la fenice sono due simboli tra i più amati perchè indicano la sublimazione dell’unione coniugale e rappresentano l’imperatore e l’imperatrice.

Se siete interessati, potete scrivere la vostra storia e spedirla all’indirizzo info@daoyin.it. Una commissione valuterà e premierà i racconti migliori che verranno pubblicati sulla pagina Facebook della  Daoyin Italia – Istituto Italiano Zhang Guangde

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Meridiani e Religioni.

San Francesco riceve le stimmate - Lubiana chiesa de francescani - Foto by lascimmiabianca.wordpress.com

San Francesco riceve le stimmate – Lubiana chiesa dei francescani – Foto by lascimmiabianca.wordpress.com

Il daoyin e molte pratiche olistiche o discipline sportive che attingono alla Medicina Tradizionale Cinese si basano sulla circolazione dell’energia vitale (qi) nei meridiani, ognuno dei quali è percorso da una serie di punti che possono essere stimolati tramite la ginnastica, la digitopressione, i massaggi  o l’agopuntura. Tali pratiche, pur non (ancora) provate scientificamente, apportano dei benefici in molte persone tanto che difficilmente si possono liquidare come banali suggestioni… Basta chiedere a chi ha appena fatto una seduta di shiatsu o di tuina.

Nel daoyin, mentre si fanno i movimenti della ginnastica, si immagina con la mente l’energia vitale che circola nel corpo o che assorbiamo dall’esterno attraverso determinati punti dell’agopuntura,  come il laogong (palmo delle mani – punto 8 del meridiano del pericardio) o lo yongquan (pianta dei piedi – punto 1 del meridiano del rene). Saranno anche suggestioni ma, se una persona è particolarmente concentrata e rilassata, si dice che possa sentire il “qi” che circola. Ad esempio nel laogong alcuni sostengono di sentire un formicolio, un intorpidimento, un “pizzicorino”… altri addirittura usano il termine “friggere”…

Tali pensieri mi sono tornati in mente  tempo fa quando, mettendo a posto le foto di alcuni viaggi mi sono imbattuto in quella che apre l’articolo. Sarà un caso, ma quelle che secondo la chiesa sarebbero le stimmate, avvengono proprio nei punti laogong delle mani e yongquan dei piedi. E così m’è partito un pensiero strano…  E se l’esperienza mistica delle stimmate, invece di rappresentare i segni della crocifissione di Gesù, fosse un’espressione potente della circolazione del  qi? In fondo molti studiosi e scienziati mettono in dubbio che la posizione delle stimmate possa essere compatibile con le crocifissioni: se la posizione dei piedi appare attendibile, su quella delle mani ci sono molte perplessità. Il palmo della mano non avrebbe potuto reggere il peso del corpo senza strapparsi, per cui molti pensano che i chiodi dovevano essere infissi più in basso, tra radio, ulna e carpo (se volete approfondire potete leggere qui).

Tutte queste mie considerazioni strampalate,  alla “Kazzenger di Giacobbo/Crozza”, sarebbero rimaste nella mia mente e non le avrei mai pubblicate,  se non mi fossi imbattuto nel libro “Digitopressione in 40 punti” e in vari articoli e video dello spagnolo Alejandro Lorente, che passa in rassegna i vari punti su cui praticare la digitopressione e, oltre a svelarne i benefici, ne racconta delle curiosità, alcune delle quali legate alle religioni…

Oltre ad idee simili alle mie sulle stimmate, Alejandro Lorente si focalizza su alcuni punti come ad esempio i laogong. In quante religioni si prega a mani giunte unendo i laogong fra di loro? E in quanti riti si prega aprendo i palmi delle mani e quindi mostrando i  laogong? E nei mudra induisti, quel collegare il pollice con le altre dita non è un collegare i vari meridiani? Giusto per fare un esempio il Chin e il Gyana Mudra (unione pollice e indice) non uniscono il meridiano del polmone con quello dell’intestino crasso, come facciamo spesso anche nel daoyin?

Foto tratte da Pixabay -rielaborazione lascimmiabianca.wordpress.com

Foto tratte da Pixabay – rielaborazione lascimmiabianca.wordpress.com

Ma la cosa più curiosa che fa Alejandro Lorente  è analizzare il segno della croce, che con forme differenti, è eseguito da: cattolici, ortodossi, luterani, metodisti e anglicani. Quando si recita “In nome del Padre” si porta la mano alla fronte  toccando quello che è il punto Yintang (fuori meridiano – dantian superiore). Poi, recitando “nel nome del Figlio”, si porta la mano al petto sopra il punto 17 di vasoconcezione (shanzhong – dantian centrale) che tra l’altro è lo stesso punto i cui i cristiani si battono petto quando recitano il “mea culpa”. Quando si dice “e dello Spirito Santo” si porta la mano alle spalle, toccando da entrambe i lati,  il punto Zhongfu ovvero il primo punto del meridiano del polmone ma soprattutto il primo punto di tutto il ciclo di circolazione dell’energia vitale. Infine si congiungono le mani unendo i punti laogong di cui abbiamo già parlato… E se i cattolici si segnano usando il palmo intero, gli ortodossi uniscono le dita pollice, indice e medio, unendo i meridiani polmone, intestino crasso e pericardio…

Saranno tutte coincidenze? Saranno solo suggestioni? … Chissà…

Proverbio cinese.

Foto

Foto “Laughing Tibetan woman” by Francois de Halleux – flickr

Con una risata ringiovanisci dieci anni, con dieci risate ti scompaiono i malanni!

proverbio cinese.

2018: Buon anno del cane della terra!

Avete messo lo spumante in fresco? Avete preparato cappellini, musica e trenino? Avete in cucina zampone e lenticchie… anzi no… ravioli al vapore e riso alla cantonese? No perchè  stasera si aspetta l’anno nuovo!!! Domani tutto l’oriente festeggia il capodanno che ci introduce in quello che, secondo l’oroscopo cinese, sarà l’anno del cane della terra!

Per chi non conosce come funziona l’oroscopo cinese faccio un breve riepilogo, iniziando dal calendario che non è solare come il nostro ma lunisolare. Cioè l’inizio dell’anno varia in base al novilunio, in una data che può variare dal 21 gennaio al 19 di Febbraio: quest’anno è il 16 Febbraio mentre lo scorso anno il capodanno fu il 27 Gennaio. Dall’inizio dell’anno inizia un segno zodiacale che termina al primo novilunio dell’anno successivo: i conseguenza, se siete nati tra Gennaio e Febbraio e volete conoscere il vostro segno zodiacale, dovete consultare il giorno preciso sul calendario astrologico cinese su Wikipedia.

Ma la cosa non finisce qui perchè i segni dello Zodiaco Cinese (Topo, Bufalo, Tigre, Coniglio, Drago, Serpente, Cavallo, Capra, Scimmia, Gallo, Cane,  Maiale) che si ripetono ogni 12 anni, si dividono in segni yin e segni yang e soprattutto si combinano con i 5 elementi alla base della teoria dei 5 agenti. Questa teoria, usata in molti campi, tra cui la medicina tradizionale cinese, prevede  5 elementi  (Legno, Fuoco, Terra,  Metallo, Acqua) che tra di loro si generano e si controllano per garantire l’armonia: nell’universo,  nella natura e  nel corpo umano.  Per farla breve,  la combinazione tra i segni zodiacali e i 5  elementi genera un calendario in cui una combinazione segno-elemento si ripete ogni 60 anni. Perciò domani inizierà:

L’anno del cane (yang) legato all’elemento Terra.

Caratteristiche del segno del  Cane:

  • fedeli
  • leali
  • gentili
  • calmi e meditativi
  • a volte eccentrici e egoisti.

Caratteristiche dell’elemento Terra:

  • colore = giallo
  • sapore = dolce
  • movimento = crescita, nutrimento, trasformazione e mutamento
  • punto cardinale = il centro
  • clima = freddo umido
  • stagione = tarda estate.

p.s. Se volete assistere ai festeggiamenti del Capodanno cinese cercate fra quelli che si svolgeranno nelle grandi città nel prossimo week-end. Le comunità cinesi di Milano, Roma, Torino, Prato e Padova dovrebbero festeggiarlo…

Auguri 2018 - Foto trovata su Internet

Auguri 2018 – Foto trovata su Internet

Il libro “Daoyin Yahgsheng Gong” di Zhang Guangde è ora disponibile come ebook.

Copertina del libro:

Copertina del libro: “Daoyin Yahgsheng Gong”

Fino a qualche mese fa il libro che vedete qui accanto era una sorta di sacro Graal per tutte le persone che praticano Daoyin Yangsheng Gong. L’unico libro mai pubblicato in italiano, scritto dal maestro Zhang Guangde, il professore dell’Università di Pechino che dagli anni ’70 ha raccolto, studiato e codificato gli antichi esercizi per il mantenimento della salute secondo la medicina tradizionale cinese. Edito dalla Nuova Ipsa ormai nel lontano 1992 il libro  era fuori catalogo da anni ed era difficilissimo da trovare se non fra i fondi di magazzino di qualche venditore di libri usati. Anch’io, dopo una caccia spietata, lo trovai grazie ad internet  da un commerciante  di libri di seconda mano di Roma.

Ricercandolo nelle settimane scorse ho scoperto che adesso il libro è di nuovo disponibile come ebook nel formato .epub e può essere comprato on line al prezzo di 6,49€. (qui un sito, qui un altro).

Avendo il libro cartaceo ancora non ho comprato l’ebook (ma conto di farlo presto), perciò non posso dirvi se le due versioni sono identiche o se è stato aggiornato e aggiunto qualcosa. Sicuramente la versione cartacea aveva un problemino, evidenziato da uno dei miei insegnanti: la traduzione di alcuni nomi degli esercizi non era perfetta, perchè il libro non era tradotto direttamente in italiano dall’originale cinese, bensì passando dalla traduzione inglese… (ad esempio l’esercizio “passare una stele dietro la nuca” era tradotto come “lanciare una pietra dietro le spalle”).

La vecchia versione cartacea è di 170 pagine e come tutti i manuali, questo libro ha il solito pregio/difetto. Se  una persona già pratica Daoyin, frequenta una palestra e ha un maestro in carne ed ossa, questo volume è preziosissimo perchè svela il significato di quello che sta già facendo, offre un sacco di consigli per migliorarsi e per mettere in pratica quei piccoli accorgimenti che magari a lezione possono sfuggire. Per un neofita sarà interessante leggere le sezioni introduttive, le parti teoriche sulla medicina cinese e quelle sulle possibilità di prevenzione/guarigione che si hanno facendo questi esercizi. Sarà invece quasi impossibile capire come muoversi ed eseguire le varie sequenze, soltanto seguendo le illustrazioni, senza avere un insegnante dal vivo che mostra, spiega e corregge gli esercizi.

Il maestro Zhang Guangde che esegue la forma per la salute generale
“Daoyin Baojian Gong”

Taijiquan o Tai chi chuan? Qi gong o Chi kung? Daoyin o Daoyin?

Foto

Foto “Salle Andy Warhol (Hamburger Bahnhof, Berlin)” by Jean-Pierre Dalbéra – Flick

I neofiti, che si avvicinano alle discipline cinesi per la prima volta, rimangono un tantinello disorientati. O almeno lo rimasi io, quando entrai per la prima volta nella palestra che frequento. Immaginatevi di aprire il portone: fuori Firenze, dentro Pechino… Dall’arredamento in poi, sembrava di essere finiti diritti dentro al film Kung fu Panda.

Ma il bello doveva ancora venire… quando, confrontando i depliant delle varie palestre e consultando i vari siti web, anch’io mi arresi davanti a tutti quei nomi cinesi… Il Tai Chi Chuan e il Taijiquan, che si pronunciano allo stesso modo, saranno la stessa disciplina? E che differenza c’è tra praticare il Chi kung e il Qi gong? La risposta è che in entrambi i casi si tratta della stessa identica attività, così come il faccione del quadro nella foto rappresenta Mao Zedong  ma allo stesso tempo anche Mao Tse-Tung. Come forse avete intuito, nella ricerca di un’attività per il proprio benessere, può capitare di imbattersi in un problema linguistico.

Essendo una lingua che si basa sugli ideogrammi, il cinese non ha un alfabeto e inoltre usa alcuni suoni che non sono presenti nelle lingue europee. Nei secoli scorsi c’è stata la necessità di trascrivere i suoni cinesi con caratteri alfabetici occidentali  per cui, nel tempo, sono nati almeno 5 o 6 diversi sistemi di traslitterazione. Attualmente il sistema più diffuso per la traslitterazione del cinese è il Pinyin che dal 1958 è diventato il modo di trascrizione ufficiale della Repubblica Popolare Cinese e che dal 1982 è stato adottato a livello mondiale anche dall’International Organization for Standardization (ISO) che lo ha riaggiornato nel 1991 e nel 2014. Un altro metodo molto in uso durante il XX secolo, ma adesso in declino, è il Wades-Giles. Di origine anglofona è stato usato in Cina prima dell’avvento del Pinyin e attualmente viene usato dagli statunitensi di origine taiwanese.

Ecco perciò svelato il mistero: Mao Tse-Tung, Chi Kung e Tai Chi Chuan sono termini nell’ormai desueto Wades-Giles mentre Mao Zedong, Qi Gong e Taijiquan sono le stesse parole traslitterate in Pinyin. Tenetene conto se magari dovete comprare dei libri su questi argomenti. E’ probabile che un libro che parla di Tai Chi Chuan sia più vecchio e meno aggiornato di uno che tratta di Taijiquan…

E il mio amato Daoyin? Beh quello si scrive allo stesso modo, sia in Pinyin che  in Wades-Giles…

Torna a Firenze Csen in Harmonia.

Locandina Csen in Harmonia

Locandina Csen in Harmonia

Sabato 10 e Domenica 11 Giugno torna a Firenze il Festival Csen in Harmonia.  Dalle 10.00 alle 20.00 di entrambe i giorni il Parco di Villa Vogel diventerà lo scenario dove vedere, provare, assistere a centinaia di sport e pratiche olistiche per il benessere personale, il tutto ad ingresso libero!

L’elenco delle attività è lunghissimo: dallo Yoga ai Massaggi, dalle Campane tibetane al Daoyin, dal Feng Shui al Taijiquan e così via, tra esibizioni, prove, conferenze e seminari. Potete leggere il programma delle attività principali a questo link oppure seguire la pagina facebook dell’evento. Oltre agli eventi citati nel programma, che si svolgono nelle aree centrali del Festival, ogni associazione ha un suo spazio nel parco e quindi continuerà le proprie attività anche presso il proprio stand, per tutta la durata della manifestazione.

Visto che su questo blog vi ho raccontanto spesso che pratico Daoyin e del Taijiquan, se qualcuno volesse vedere di cosa si tratta l’appuntamento è Sabato 10 e Domenica 11 alle 18.30 presso l’Area attività e per tutta la durata del Festival c/o lo stand dell’Istituto di Wushu della città di Firenze.

Le foto che avevo fatto durante l’edizione del 2016

Il video ufficiale che in tre minuti sintetizza tutta l’edizione del 2016…

Un anno (e un mese) di successi per RADIO ITALIA CINA.

Logo Radio Italia Cina

Logo Radio Italia Cina

Giusto oggi compie 13 mesi di vita Radio Italia Cina la prima e unica web radio sino-italiana che trasmette musica e informazioni in italiano e cinese. Dietro al motto della radio “Sperimentare – Amare – Interagire” c’è  un progetto culturale e  di integrazione fra le due comunità nato a Prato, sostenuto dal volontariato, col patrocinio del Comune e con l’appoggio tecnico di una delle prime e storiche radio del web toscano (Radio Gas).

La programmazione live, che inizialmente prevedeva programmi e notiziari in diretta dalle 9.00 alle 18.00, si è già estesa anche alle fasce serali mentre nelle ore notturne continuano le  selezioni musicali, con prevalenza di brani di musica cinese. Gli speaker, sia italiani che cinesi, sono tutti volontari reclutati con annunci sul sito di AssoCina e trasmettono sia dalla sede di Prato che da Roma.

Se un anno fa gli organizzatori parlavano di un “esperimento”, a vedere dai riscontri di questi mesi e dalla curiosità generata,  già se ne  possono apprezzare  i frutti generosi e positivi!

Link

Occidentali’s karma.

Avete presente quelle bottigliette in plastica col tappo azzurro a forma di Madonna con dentro l’acqua di Lourdes? Se una quindicina d’anni fa mi avessero detto che la mia cattolicissima mamma, sul cassettone di camera, avrebbe messo a far compagnia alla suddetta Madonna una statuetta di Ganesh non ci avrei creduto. E, se non l’avessi vista con i miei occhi venti giorni fa, non avrei nemmeno creduto che la mia mamma, logicamente con i suoi tempi e aiutandosi un po’ col muro, a 83 anni fosse in grado di fare e tenere la candela (sarvangasana) per poi rialzarsi da sola dal tappetino… Potere dello yoga!

Quattro anni fa, quando iniziai ad andare in palestra per fare compagnia a mia moglie, non avrei mai creduto nemmeno che io mi sarei appassionato di quella ginnastica medica cinese dove sembra che uno non faccia mai niente ma che alla fine ti fa star bene… E mi sarei buttato via dal ridere al solo pensiero che nel 2017 oltre alla ginnastica mi sarei messo a studiare anche la filosofia e la medicina tradizionale cinese,  col fine di sostenere diversi esami e forse in futuro diventare un istruttore di quella ginnastica… Potere del daoyin!

Insomma, se Francesco Gabbani voleva prendere in giro i borghesotti occidentali flashati dall’Oriente,  con me e mia mamma ha fatto pieno centro! E sinceramente essere presi per il culo in modo  così divertente è anche piacevole. Ma tutto ciò, come farebbe intuire Gabbani nella sua canzone, è forse un peccato che ci fa tornare allo stato scimmiesco, in una sorta di involuzione culturale?

E’ logico che mia mamma non ha mai letto la Bhagavadgītā (e forse ne ignora anche l’esistenza) e che anch’io faccio una gran confusione in quel poco che conosco, di taoismo, confucianesimo e buddismo. Però quello che facciamo ci piace, ci fa star bene ed è comunque uno stimolo ad imparare cose nuove e a confrontarsi con altre culture. E se grazie allo yoga o al daoyin si riesce ad essere più sereni e anche più in salute, che male c’è? E’ più scimmiesco rilassarsi con una asana o con un Prozac? E’ più evoluto tenere a bada la pressione con le pasticchette delle multinazionali del farmaco o (finchè si può) con i dodici minuti della forma del cuore del daoyin? E se la sapienza millenaria di antiche culture orientali potesse coesistere con la scienza moderna? Magari con quella ricerca scientifica che non è schiava del profitto ad ogni costo?

Il mondo ormai si è fatto piccolo, le culture si incontrano e le persone si incuriosiscono a vicenda. L’insegnante cinese con cui feci un corso nel 2015 ringraziò noi occidentali per la  forza di volontà che mettiamo nel voler praticare un’attività di cui conosciamo poco, dicendoci che tutto ciò con la globalizzazione è diventato reciproco, come quando i cinesi cercano di capire  e rivivere il Natale e  le altre tradizioni occidentali. Caro Gabbani, come cinese io sono ridicolo e improbabile  al pari di quell’imprenditore di Pechino immortalato dal TG2 anni fa, che, dovendo produrre dei presepi, si sbagliò e al posto della Madonna mise Biancaneve accanto a San Giuseppe. Però preferisco essere un improbabile cinese piuttosto che uno yankee  trumpiano!  … Namasté Alé!

p.s. Mia suocera, coetanea di mia mamma e  il cui hobby è ascoltare p. Livio Fanzaga, se la metti in terra su un tappetino, per rialzarsi deve chiamare i pompieri… Potere di Radio Maria!