Meridiani e Religioni.

San Francesco riceve le stimmate - Lubiana chiesa de francescani - Foto by lascimmiabianca.wordpress.com

San Francesco riceve le stimmate – Lubiana chiesa dei francescani – Foto by lascimmiabianca.wordpress.com

Il daoyin e molte pratiche olistiche o discipline sportive che attingono alla Medicina Tradizionale Cinese si basano sulla circolazione dell’energia vitale (qi) nei meridiani, ognuno dei quali è percorso da una serie di punti che possono essere stimolati tramite la ginnastica, la digitopressione, i massaggi  o l’agopuntura. Tali pratiche, pur non (ancora) provate scientificamente, apportano dei benefici in molte persone tanto che difficilmente si possono liquidare come banali suggestioni… Basta chiedere a chi ha appena fatto una seduta di shiatsu o di tuina.

Nel daoyin, mentre si fanno i movimenti della ginnastica, si immagina con la mente l’energia vitale che circola nel corpo o che assorbiamo dall’esterno attraverso determinati punti dell’agopuntura,  come il laogong (palmo delle mani – punto 8 del meridiano del pericardio) o lo yongquan (pianta dei piedi – punto 1 del meridiano del rene). Saranno anche suggestioni ma, se una persona è particolarmente concentrata e rilassata, si dice che possa sentire il “qi” che circola. Ad esempio nel laogong alcuni sostengono di sentire un formicolio, un intorpidimento, un “pizzicorino”… altri addirittura usano il termine “friggere”…

Tali pensieri mi sono tornati in mente  tempo fa quando, mettendo a posto le foto di alcuni viaggi mi sono imbattuto in quella che apre l’articolo. Sarà un caso, ma quelle che secondo la chiesa sarebbero le stimmate, avvengono proprio nei punti laogong delle mani e yongquan dei piedi. E così m’è partito un pensiero strano…  E se l’esperienza mistica delle stimmate, invece di rappresentare i segni della crocifissione di Gesù, fosse un’espressione potente della circolazione del  qi? In fondo molti studiosi e scienziati mettono in dubbio che la posizione delle stimmate possa essere compatibile con le crocifissioni: se la posizione dei piedi appare attendibile, su quella delle mani ci sono molte perplessità. Il palmo della mano non avrebbe potuto reggere il peso del corpo senza strapparsi, per cui molti pensano che i chiodi dovevano essere infissi più in basso, tra radio, ulna e carpo (se volete approfondire potete leggere qui).

Tutte queste mie considerazioni strampalate,  alla “Kazzenger di Giacobbo/Crozza”, sarebbero rimaste nella mia mente e non le avrei mai pubblicate,  se non mi fossi imbattuto nel libro “Digitopressione in 40 punti” e in vari articoli e video dello spagnolo Alejandro Lorente, che passa in rassegna i vari punti su cui praticare la digitopressione e, oltre a svelarne i benefici, ne racconta delle curiosità, alcune delle quali legate alle religioni…

Oltre ad idee simili alle mie sulle stimmate, Alejandro Lorente si focalizza su alcuni punti come ad esempio i laogong. In quante religioni si prega a mani giunte unendo i laogong fra di loro? E in quanti riti si prega aprendo i palmi delle mani e quindi mostrando i  laogong? E nei mudra induisti, quel collegare il pollice con le altre dita non è un collegare i vari meridiani? Giusto per fare un esempio il Chin e il Gyana Mudra (unione pollice e indice) non uniscono il meridiano del polmone con quello dell’intestino crasso, come facciamo spesso anche nel daoyin?

Foto tratte da Pixabay -rielaborazione lascimmiabianca.wordpress.com

Foto tratte da Pixabay – rielaborazione lascimmiabianca.wordpress.com

Ma la cosa più curiosa che fa Alejandro Lorente  è analizzare il segno della croce, che con forme differenti, è eseguito da: cattolici, ortodossi, luterani, metodisti e anglicani. Quando si recita “In nome del Padre” si porta la mano alla fronte  toccando quello che è il punto Yintang (fuori meridiano – dantian superiore). Poi, recitando “nel nome del Figlio”, si porta la mano al petto sopra il punto 17 di vasoconcezione (shanzhong – dantian centrale) che tra l’altro è lo stesso punto i cui i cristiani si battono petto quando recitano il “mea culpa”. Quando si dice “e dello Spirito Santo” si porta la mano alle spalle, toccando da entrambe i lati,  il punto Zhongfu ovvero il primo punto del meridiano del polmone ma soprattutto il primo punto di tutto il ciclo di circolazione dell’energia vitale. Infine si congiungono le mani unendo i punti laogong di cui abbiamo già parlato… E se i cattolici si segnano usando il palmo intero, gli ortodossi uniscono le dita pollice, indice e medio, unendo i meridiani polmone, intestino crasso e pericardio…

Saranno tutte coincidenze? Saranno solo suggestioni? … Chissà…

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