2018: Buon anno del cane della terra!

Avete messo lo spumante in fresco? Avete preparato cappellini, musica e trenino? Avete in cucina zampone e lenticchie… anzi no… ravioli al vapore e riso alla cantonese? No perchè  stasera si aspetta l’anno nuovo!!! Domani tutto l’oriente festeggia il capodanno che ci introduce in quello che, secondo l’oroscopo cinese, sarà l’anno del cane della terra!

Per chi non conosce come funziona l’oroscopo cinese faccio un breve riepilogo, iniziando dal calendario che non è solare come il nostro ma lunisolare. Cioè l’inizio dell’anno varia in base al novilunio, in una data che può variare dal 21 gennaio al 19 di Febbraio: quest’anno è il 16 Febbraio mentre lo scorso anno il capodanno fu il 27 Gennaio. Dall’inizio dell’anno inizia un segno zodiacale che termina al primo novilunio dell’anno successivo: i conseguenza, se siete nati tra Gennaio e Febbraio e volete conoscere il vostro segno zodiacale, dovete consultare il giorno preciso sul calendario astrologico cinese su Wikipedia.

Ma la cosa non finisce qui perchè i segni dello Zodiaco Cinese (Topo, Bufalo, Tigre, Coniglio, Drago, Serpente, Cavallo, Capra, Scimmia, Gallo, Cane,  Maiale) che si ripetono ogni 12 anni, si dividono in segni yin e segni yang e soprattutto si combinano con i 5 elementi alla base della teoria dei 5 agenti. Questa teoria, usata in molti campi, tra cui la medicina tradizionale cinese, prevede  5 elementi  (Legno, Fuoco, Terra,  Metallo, Acqua) che tra di loro si generano e si controllano per garantire l’armonia: nell’universo,  nella natura e  nel corpo umano.  Per farla breve,  la combinazione tra i segni zodiacali e i 5  elementi genera un calendario in cui una combinazione segno-elemento si ripete ogni 60 anni. Perciò domani inizierà:

L’anno del cane (yang) legato all’elemento Terra.

Caratteristiche del segno del  Cane:

  • fedeli
  • leali
  • gentili
  • calmi e meditativi
  • a volte eccentrici e egoisti.

Caratteristiche dell’elemento Terra:

  • colore = giallo
  • sapore = dolce
  • movimento = crescita, nutrimento, trasformazione e mutamento
  • punto cardinale = il centro
  • clima = freddo umido
  • stagione = tarda estate.

p.s. Se volete assistere ai festeggiamenti del Capodanno cinese cercate fra quelli che si svolgeranno nelle grandi città nel prossimo week-end. Le comunità cinesi di Milano, Roma, Torino, Prato e Padova dovrebbero festeggiarlo…

Auguri 2018 - Foto trovata su Internet

Auguri 2018 – Foto trovata su Internet

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Buone Feste a tutti !!!!

Foto

Foto “Mum’s Christmas Presents 2006” by :Salihan – flickr

Il blog augura un Buon Natale e un Felice Anno Nuovo a tutti gli amici e lettori!

Che il 2018 porti a tutti quanti pace, serenità e consapevolezza!

Oriental Garden per Oxfam a Firenze.

Foto tratta dal sito di Oxfam Italia.

Foto tratta dal sito di Oxfam Italia.

Ci sono occasioni che sono assolutamente PERFETTE e una di queste è sicuramente la 5° Edizione di Oriental Garden a favore di Oxfam Italia che si terrà Sabato 17 Giugno 2017 a Firenze  dalle 10.00 alle 19.00 presso il Giardino Torrigiani.

Perchè perfetta?

  • Perchè consente di partecipare a prezzi veramente equi a un sacco di sessioni individuali e/o di gruppo di attività olistiche per il proprio benessere: dallo yoga, al taiji, dalla riflessologia plantare ai bagni di gong, dalla digitopressione ai fiori di Bach e così via.
  • Perchè i proventi vanno tutti a favore dei progetti di Solidarietà di Oxfam per la giustizia e l’uguaglianza nel mondo e quindi mentre uno fa del bene a se stesso contemporaneamente fa del bene al mondo.
  • Perchè l’evento si svolge in uno dei luoghi più sconosciuti e più belli di Firenze. Il giardino Torrigiani, il più grande giardino privato d’Europa fra quelli ubicati nei centri urbani. Luogo che viene aperto al pubblico proprio per questa occasione.

Il costo per partecipare a tutte le sessioni di gruppo è di soli 10€. I trattamenti singoli invece costano 5€ l’uno, tranne i massaggi che costano 10€ l’uno. E’ necessario portare il proprio materassino personale ed è consigliato prenotare in anticipo  i trattamenti individuali ai seguenti recapiti: 0553220895 – firenze@oxfam.it – Durante la giornata sarà possibile mangiare cibo equo e solidale di Fairmenti.

Questo il programma della giornata:

Sessioni di gruppo

  • 10.00 – 13.00 – Yoga Kundalini (ogni 45’) – Anukalana Yoga (ogni 60’) – Yoga in volo (ogni 30’)
  • 10.00 – 11.00 – Meditazione andina – Vinyasa Yoga
  • 10.30 – 11.30 – Europa Power Yoga
  • 11.00 – 12.30 – Shakti Dance – BK Yoga – Laboratorio di counseling espressivo – Hatha, Ashtanga e Shivananda Yoga – Taijiquan
  • 11.30 – 12.30 – Pilates
  • 12.00 – 13.00 – Laboratorio creativo di bioenergetica
  • 13.30 – 14.30 – Meditazione Andina
  • 14.00 – 15.00 – Taijiquan
  • 14.00 – 14.30 – Meditazione
  • 15.00 – 18.00 – Yoga Kundalini (ogni 45’) – Yoga in Volo
  • 15.00 – 16.30 – Shakti Dance – Iyengar Yoga – BK Yoga
  • 15.30 – 16.10 – Pilates
  • 16.00 – 17.00 – Gestus Yoga
  • 16.30 – 18.00 – Hatha Yoga
  • 17.00 – 18.00 – Laboratorio creativo di bioenergetica – Chakra Yoga
  • 18.15 – 19.15 – Bagno di Gong

Sessioni individuali

10.00 – 13.00 – Trattamenti (5€ l’uno) – Consulenza di naturopatia (ogni 20’) – Cristalloterapia (ogni 20’) – Fiori di Bach (ogni 20’) – Jin Schin Do digito pressione (ogni 30’) – Numerologia del carattere (ogni 20’)- Reiki (ogni 20’ con 3 postazioni) – Richiamo dei sogni (ogni 20’ con 2 postazioni) – Riequilibrio energetico-emotivo (ogni 20’ con 2 postazioni) – Riflessologia plantare (ogni 30’ con 3 postazioni) – Trattamenti Olistici (ogni 20’) -Trattamento con campane tibetane (ogni 20’) – Trattamento cranio sacrale (ogni 30’ con 2 postazioni)

10.00 – 13.00 – Massaggi (10€ l’uno)  – Massaggio Ayurvedico (ogni 30’ con 4 postazioni) – Massaggio di armonizzazione corporea (ogni 30’ con 3 postazioni) – Massaggio energetico Quaqoy (ogni 30’) – Massaggio Inca (ogni 30’) – Massaggio Shiatsu (ogni 30’ con 5 postazioni) – Massaggio tradizionale thailandese (ogni 30’)

15.00 – 18.00 – Trattamenti (5€ l’uno) –  Antiche terapie essene (ogni 20’) – Consulenza di naturopatia (ogni 20’) – Costellazioni (ogni 20’) – Counseling del benessere (ogni 20’) – Cristalloterapia (ogni 20’) – Jin Schin Do digito pressione (ogni 30’) – Numerologia del carattere (ogni 20’) – Reiki (ogni 20’ con 3 postazioni) – Richiamo dei sogni (ogni 20’ con 2 postazioni) – Riequilibrio energetico-emotivo (ogni 20’ con 2 postazioni) – Riflessologia plantare (ogni 30’ con 2 postazioni) – Trattamenti Olistici (ogni 20’) – Trattamento con campane tibetane (ogni 20’) – Trattamento cranio sacrale (ogni 30’) – Trattamento cranio sacrale (ogni 30’ con 2 postazioni)

15.00 – 18.00 – Massaggi (10€ l’uno) – Massaggio a quattro mani (ogni 30’) – Massaggio Ayurvedico (ogni 30’ con 3 postazioni) – Massaggio di armonizzazione corporea (ogni 30’ con 3 postazioni) – Massaggio energetico riequilibrante (ogni 30’) – Massaggio Inca (ogni 30’) – Massaggio Shiatsu (ogni 30’ con 4 postazioni) – Massaggio sonoro (ogni 30’) – Massaggio tradizionale thailandese (ogni 30’ con 3 postazioni) – Massaggio Tuina (ogni 30’)

Torna a Firenze Csen in Harmonia.

Locandina Csen in Harmonia

Locandina Csen in Harmonia

Sabato 10 e Domenica 11 Giugno torna a Firenze il Festival Csen in Harmonia.  Dalle 10.00 alle 20.00 di entrambe i giorni il Parco di Villa Vogel diventerà lo scenario dove vedere, provare, assistere a centinaia di sport e pratiche olistiche per il benessere personale, il tutto ad ingresso libero!

L’elenco delle attività è lunghissimo: dallo Yoga ai Massaggi, dalle Campane tibetane al Daoyin, dal Feng Shui al Taijiquan e così via, tra esibizioni, prove, conferenze e seminari. Potete leggere il programma delle attività principali a questo link oppure seguire la pagina facebook dell’evento. Oltre agli eventi citati nel programma, che si svolgono nelle aree centrali del Festival, ogni associazione ha un suo spazio nel parco e quindi continuerà le proprie attività anche presso il proprio stand, per tutta la durata della manifestazione.

Visto che su questo blog vi ho raccontanto spesso che pratico Daoyin e del Taijiquan, se qualcuno volesse vedere di cosa si tratta l’appuntamento è Sabato 10 e Domenica 11 alle 18.30 presso l’Area attività e per tutta la durata del Festival c/o lo stand dell’Istituto di Wushu della città di Firenze.

Le foto che avevo fatto durante l’edizione del 2016

Il video ufficiale che in tre minuti sintetizza tutta l’edizione del 2016…

Un curioso aneddoto sui tempi che stiamo vivendo…

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Foto “Kathy & taiji sword form” by kosmoseleevike – flickr

Nella vita di tutti i giorni quanto siamo influenzati dal terrorismo e dalle notizie violente che ci propinano giornali e tv? Vi racconto un curioso aneddoto di cui  sono stato involontario (e ingenuo) protagonista e che mi ha fatto riflettere sul clima in cui viviamo…

Una decina di giorni fa dovevo partecipare alla festa dello sport del mio quartiere che si teneva per un intero fine settimana in un parco cittadino. Non avendo ancora una spada da taijiquan di mia proprietà me ne sono fatta prestare una dalla mia società sportiva e, siccome l’80% delle spade che abbiamo in  palestra non ha fodero, non mi è passato per l’anticamera del cervello di cercarne uno… In fondo non era nemmeno necessario, visto che le nostre spade non sono per niente affilate e hanno la  punta flessibile.

Così ho scorrazzato quattro o cinque giorni avanti e indietro per Firenze nei vari tragitti casa-parco-palestra con la spada del taiji senza fodero. Se ero a piedi la portavo in mano come fosse un banale ombrello mentre se ero in bici la lama sbucava dallo zainetto che avevo sulle spalle. Nella mia ingenuità me ne andavo in giro felice e contento come un calciatore  può girare con sottobraccio un pallone, un tennista con la sua racchetta o un pescatore con la sua canna. Solo che ad un certo punto ho cominciato a vedere gente che mi guardava storto, pensionati che già da lontano cambiavano strada o facevano dietrofront tornando sui loro passi. Quando ero in bici perfino gli automobilisti frenavano e mi facevano passare. Nella storia italiana s’è mai visto un automobilista che rispetta un ciclista urbano? Se oltre alla bici e al casco ha uno zainetto da cui sbucano circa 80 cm di spada… forse si!

Ma è davvero così difficile distinguere un pericoloso terrorista da un banale padre di famiglia che sta andando a fare questo, …sicuramente  con risultati molto più scarsi del maestro nel video?!

Buon Anno del Gallo a tutti!

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Foto “Han Meilin Year of the Rooster stamps” by ink stone – Flickr

Sabato prossimo, in patria ma anche in molte parti del mondo, i cinesi festeggeranno il loro Capodanno. Il calendario cinese è di tipo lunisolare, cioè il suo inizio è variabile in base al primo novilunio dell’anno e perciò la data del capodanno varia di anno in anno, in un giorno che può andare dal 21 gennaio al 19 di Febbraio.  Se volete partecipare ai festeggiamenti dovete sapere che durano ben quindici giorni: dalla vigilia del Capodanno il 27 Gennaio fino alla Festa delle delle Lanterne che, l’11 Febbraio chiuderà le festività.

Anche in Italia le comunità cinesi festeggeranno il Capodanno con eventi che si terranno in questo periodo.  Vi metto alcune date che  ho trovato in rete e che magari aggiornerò nei prossimi giorni:

  • Ferrara – Venerdì 27 Gennaio  ore 20.30 – Ristorante Yama Via Modena 7 (con lotteria cinese pro-terremotati d Amatrice)
  • Milano – Sabato 28 Gennaio – Viale Gramsci e Via Paolo Sarpi dalle 14.00 in poi
  • Padova – Sabato 28 Gennaio – Piazza Garibaldi, Galleria Cavour, Sala della Gran guardia, Centro Culturale Altinate/San Gaetano – Dalle 14.00 alle 21.00
  • Pisa – Sabato 28 Gennaio – Stazione Leopolda – dalle ore 15.00
  • Macerata – Sabato 28 Gennaio – Piazza Annessione e Piazza Mazzini – dalle ore 16.00
  • Roma – Sabato 28 Gennaio – Quartiere Esquilino – Via del Corso e Piazza del Popolo
  • Genova – Sabato 28 Gennaio – Il Sorriso Francescano in via Edoardo San Giovanni Battista Riboli 20 ore 15.30 – 19.30
  • Napoli – Domenica 29 Gennaio – Rotonda Diaz – dalle 11.00 alle 14.00
  • Montecatini Terme – Giovedì 9 Febbraio – Teatro Verdi
  • Prato – Sabato 11 Febbraio dalle 9.00 alle 18.00 al Macrolotto 1 – Domenica 12 Febbraio dalle ore 9.30 alle 13.00 Macrolotto zero e centro storico.

Come forse già sapete il 2017, secondo l’oroscopo cinese, sarà l’anno del Gallo. Ad essere precisi sarà l’anno del Gallo di Fuoco perchè dovete sapere che i 12 segni dello Zodiaco Cinese (Topo, Bufalo, Tigre, Coniglio, Drago, Serpente, Cavallo, Capra, Scimmia, Gallo, Cane,  Maiale) si combinano anche con i 5 elementi (Legno, Fuoco, Terra,  Metallo, Acqua) per cui se gli animali dei segni si ripetono ogni 12 anni le combinazioni elementi-animali fanno si che lo stesso animale-elemento si ripresenti ogni 60 anni. Se siete curiosi di scoprire il vostro segno potete consultare il calendario astrologico cinese su Wikipedia tenendo conto che se siete nati nei mesi di Gennaio e di Febbraio dovete controllare la data esatta del plenilunio del vostro anno di nascita. Se siete nati prima della luna nuova fate parte del segno zodiacale dell’anno precedente…

Foto "chop" by Lena (ideogramma del Gallo)- Flickr

Foto “chop” by Lena (ideogramma del Gallo)- Flickr

Buon Natale a tutti!!!!

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Foto “Happy Christmas!” by Sandrine Néel – flickr

Come ho già scritto nell’altro mio blog  mi scuso con tutti i lettori  e amici per non essere passato a farvi gli auguri sui vostri blog ma, oltre ai consueti impegni pre-natalizi, è da quattro giorni che sto lottando con l’influenza e ho fatto di tutto per non passare a letto almeno il giorno di oggi. Spero di passare nei blog di tutti nei prossimi giorni…

Buon Natale a tutti gli amici del blog e alle loro famiglie!

 

Il Daoyin nell’opera di Zhuāngzǐ

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Foto “Chinese kraanvogel (Grus japonensis) in Hokkaido, Japan” by Martha de Jong-Lantink – Flickr

In questo post vi ho parlato della prima testimonianza per immagini del Daoyin. Oggi vi presento invece la prima testimonianza scritta sul Daoyin che si trova nel Zhuāngzǐ, testo taoista del IV-II sec. a.C. Zhuāngzǐ è sia il nome del libro che quello del suo autore, un filosofo cinese vissuto nel periodo dei Regni combattenti che va dal 453 a.C. al 221 a.C. Come per molti testi antichi lo Zhuāngzǐ contiene sia testi del filosofo stesso che di altri autori successivi, suoi discepoli o comunque della sua scuola.

Il testo, diviso in 33 capitoli che prendono nome dalla prima parola del capitolo (Keyi nel nostro caso), è un’insieme di aneddoti e storielle che analizzano in modo critico la società cinese del tempo e ne traggono insegnamenti filosofici. In particolare vengono presi di mira coloro che, secondo i canoni dell’epoca, si comportavano “bene”, per spronarli a fare meglio o per indicarne le ipocrisie.  Riguardo al Daoyin Zhuāngzǐ scrive la frase sottostante che molti studiosi ritengono scritta fra il IV e il III sec. a.C. e che quindi potrebbe essere scritta proprio dal filosofo in persona:

Soffiando, inalando, espirando ed aspirando, espellono il vecchio per assorbire il nuovo. Si scrollano come gli orsi e si stirano come gli uccelli. Fanno ciò per prolungare la vita, sono gli adepti del Daoyin, gente che nutre la propria forma emulando Peng il vegliardo.
(Zhuangzi, Keyi)

La prima cosa che salta in mente è l’uso di ben 4 vocaboli (soffiando, inalando, espirando ed aspirando) per indicare la respirazione che nel Daoyin è molto importante e serve, non solo a ricambiare l’aria, ma appunto ad assorbire il qi nuovo e ad espellere il vecchio. La respirazione aiuta anche  la concentrazione e dona il ritmo agli esercizi, associando i vari movimenti alle fasi di inspirazione e espirazione e, in alcuni casi, accompagnandoli anche dall’emissione di suoni.

Segue una frase sugli esercizi fisici che fanno muovere il corpo ad imitazione degli animali. Anche nel Daoyin moderno molte forme prendono il nome da animali che si stirano, si acquattano, nuotano, volano, fanno il nido. Galli, fenici, gru, tigri, elefanti, rinoceronti, pesci, oche, draghi, rondini, serpenti, ci sono proprio tutti, …tranne gli orsi che si scrollano di cui parla Zhuāngzǐ (o almeno io in 3 anni di pratica non ho mai incontrato un movimento da orso). In effetti c’è un dibattito su questo “scrollarsi”: c’è chi pensa che si tratti del dondolio con cui gli orsi si muovono quando camminano, chi invece pensa all’abitudine di alcune razze di orsi di appendersi con le zampe anteriori ai rami degli alberi per dondolarsi. Ma forse è soltanto l’atto di raggomitolarsi degli orsi che,  da un certo punto di vista, sarebbe proprio il movimento contrario a quello degli uccelli che si stirano.

Infine l’ultimo riferimento è a Peng il vegliardo  (Peng zu) e al nutrire la propria forma (ovvero il proprio corpo) per prolungare la vita.  Nella letteratura cinese e in molte attività di medicina tradizionale, arti marziali e ginnastiche c’è spesso il riferimento ai vegliardi, definiti anche come “immortali”. In particolare le leggende taoiste riferiscono che Peng zu sia vissuto 800 anni, abbia avuto 100 mogli e sia anche oggi considerato quasi come un santo. In realtà pare che nella Cina antica un anno corrispondesse a 60 giorni e che quindi gli 800 anni di Peng zu siano molti di meno (circa 130). I vegliardi pertanto non sarebbero persone che non muoiono mai o supereroi: erano più banalmente delle persone che praticando daoyin, arti marziali, meditazione  riuscivano a vivere molto più a lungo degli altri! In fondo, se in un paese in cui magari l’età media è di 40 anni, trovi qualcuno che supera i 100 anni, forse non è del tutto sbagliato definirlo un “Immortale”…

"Peng zu, il vegliardo" foto tratta dal sito dell'Ente di Turismo di Pechino

“Peng zu, il vegliardo” foto tratta dal sito dell’Ente di Turismo di Pechino

Se tu insegni…

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Foto “grade7 class11” by Dominic Rivard – flickr

La settimana che inizia domani riporterà a  scuola migliaia di insegnanti e studenti.  Mi sembra la migliore occasione per dedicare a tutti quanti la poesia “Se tu insegni” del poeta cinese Kuang-Tsen.

SE TU INSEGNI…

Se dai del pesce ad un uomo
egli si ciberà una volta.
Ma se tu gli insegni a pescare
egli si nutrirà per tutta la vita.
Se fai progetti per un anno,
semina del grano.
Se i tuoi progetti si estendono
a dieci anni,
pianta un albero.
Se essi abbracciano cento anni,
istruisci il popolo.
Seminando grano una volta,
ti assicuri un raccolto.
Se pianti un albero,
tu farai dieci raccolti.
Istruendo il popolo,
tu raccoglierai cento volte.

Kuang-Tsen (poeta cinese del VII secolo a. C.)

Lo sport nella cultura occidentale e nella cultura orientale.

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Foto “UCSD Collegiates Wushu 2013” by itsjustatank – flickr

“Citius!, Altius!, Fortius!” (“Più veloce!, più in alto!, più forte!”) è il motto olimpico che, più o meno, sintetizza la concezione occidentale di sport. Fin dall’antica Grecia per la cultura  occidentale  lo sport è rivolto alla vittoria, alla competizione e all’ottenimento del risultato. Non importa se lo sport è agonistico o amatoriale: c’è sempre e comunque un’asticella da alzare o un tempo da limare. Quando la competizione non è contro altri atleti è contro se stessi e i propri limiti. Io, che vengo dal podismo amatoriale, lo posso testimoniare: nella maggioranza dei casi si corre contro i propri “record”. Se fai la maratona a 6 minuti al km la volta dopo vuoi scendere a 5:45 al km, poi a 5:15, poi ancora meno, poi magari chiedi troppo a te stesso e ti infortuni! Quando non riesci a scendere sotto a quel limite che ti eri prefissato, molli e abbandoni lo sport, oppure ricorri al doping! E giuro che conosco gente che si doperebbe per fare gare dove il primo premio è un salame!

Da millenni in oriente lo sport è invece concepito come unione fra corpo e mente, come prevenzione e cura delle malattie e più in generale come una modalità per raggiungere un equilibrio che consenta il benessere e la longevità. Se ciò è lampante in discipline come lo yoga, il daoyin o il taijiquan è altrettanto vero anche per gli sport di contatto che all’apparenza sembrano più violenti. Quando ero piccolo ho fatto un po’ di judo e ricordo che alla prima lezione il maestro veniva con una piramide di legno che appoggiava sul tatami dicendo: «Guardate questa piramide: se la appoggiate sulla sua base resta forte e ferma. Se volete farla appoggiare su un qualsiasi  spigolo la piramide cadrà inevitabilmente! Ecco, il judo non è menare un avversario a destra e a manca! Nel judo voi siete la piramide e il vostro avversario vuole mettervi su uno spigolo… il vostro scopo è riportare voi stessi ben piantati a terra sulla vostra base, come la piramide nello stato iniziale!»

Nella concezione orientale la vittoria non è mai il fine principale dello sport ma al massimo una conseguenza che testimonia che hai raggiunto l’unione corpo e mente e con essa l’abilità nel praticare l’esercizio. E’ un concetto a cui lo sport occidentale è arrivato solo negli ultimi anni: prima negli  anni ’80-’90 del Novecento col concetto di fitness (magrezza, giovinezza, tono e sviluppo muscolare) e poi, solo dopo gli anni 2.000, col concetto di wellness che finalmente  mette al centro il benessere come scopo principale dello sport.

Una riprova? Guardate quanti occidentali durante la loro vita abbandonalo lo sport e invece quanti anziani, anche ultranovantenni come quello nel filmato sotto, fanno sport in Cina…