La scimmia bianca trasloca…

E’ dallo scorso Dicembre che non trovate aggiornamenti su questo blog… Eppure ce ne sarebbero state cose da dire: eventi, novità, notizie… Come mai tutta questa assenza?  Semplicemente stavo lavorando ad un sito completamente nuovo che continuasse questa esperienza de “La scimmia bianca”…

Il lavoro è ancora in corso e il sito è un cantiere dove tutto è  ancora molto provvisorio.  Nonostante ciò la scimmia bianca … trasloca e queste pagine non verranno più aggiornate. Se il viaggio fatto fin qui vi è piaciuto e volete continuare a seguirmi, da questa settimana mi trovate a questo indirizzo:

http://www.marcomaiani.net

Nel nuovo sito ci sono ancora problemi, rispetto a qui mancano ancora alcuni servizi, per questo vi chiedo un po’ di pazienza e anche un piccolo aiuto. Se nella consultazione trovate qualcosa che non funziona, fatemelo sapere che piano piano ci metterò mano…

Grazie a tutti!!! Per chi vuole ci vediamo di là… e a tutti quanti… Buona Vita!

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Quando la pratica degli esercizi cambia la postura.

Nei giorni scorsi stavo scambiando con lally23 alcuni commenti sotto al post di Maggio 2017  “Daoyin, Taijiquan, Yoga sono davvero rilassanti? Risposta ad Aida millecento…” Rileggendo gli altri commenti mi sono accorto che avevo promesso ad Aida un altro post su come gli esercizi possono modificare la postura e indurre una maggiore consapevolezza. Mi scuso, ma mi ero proprio dimenticato. Far aspettare quasi un anno per un post non è ne’ educato ne’ elegante ma in questo caso è stato provvidenziale perchè in questi mesi ho studiato molto e posso dare una risposta un po’ più completa…

Nello sport occidentale il risultato degli sforzi  è dato da quante vasche di nuoto fai, dal numero di flessioni che sopporti,  da quanti km riesci a correre e a che velocità… Cioè più “quantità” fai, più il corpo si scolpisce, più dimagrisci, più veloce vai, etc… In tutto ciò la mente è di supporto, cioè è quella che ti spinge a fare quella flessione in più quando stai per crollare, a stringere i denti quando vuoi fare un km di corsa più veloce dei precedenti, e così via.

Nelle discipline orientali (parlo per il daoyin  – qi gong ma anche nelle altre è simile) gli esercizi sono delle sequenze di movimenti, chiamate di solito “forme”, da imparare a memoria e da ripetere.  Lo scopo dell’esercizio  non è arrivare prima o più in alto o essere più forte, ma farlo sempre meglio per raggiungere una maggiore perfezione e avvicinarsi per quanto possibile ai maestri. Tenuto conto che nelle discipline orientali la persona è vista tutt’una come corpo, mente ed energia, migliorare la qualità dell’esecuzione dell’esercizio significa migliorare anche la postura, la respirazione e la concentrazione mentale.

Cerco di spiegarmi banalizzando un po’. Poniamo che in un esercizio vada alzato un braccio. All’inizio alzi il braccio meccanicamente, successivamente scopri che il movimento deve partire dalla spalla per poi continuare con gomito e polso. Poi scopri che nel movimento le articolazioni devono essere rilassate, che il gomito deve essere rivolto verso il basso e la mano deve stare di taglio. Poi scopri che mentre alzi il braccio devi inspirare e quando lo abbassi espirare e contemporaneamente con lo sguardo devi seguire la punta della dita.  Successivamente scopri che il movimento del braccio deve armonizzarsi col movimento di una gamba o del bacino. Infine scopri che, mentre alzi il braccio, la mente deve essere rilassata ma contemporaneamente concentrata su un punto specifico dell’agopuntura e che magari devi anche contrarre o rilassare l’ano.  Inizialmente alzavi un braccio meccanicamente, quasi come un burattino, alla fine fai un gesto armonico e rilassato sul quale concentri anche la mente  e la respirazione…

Se aggiungiamo che specialmente nel daoyin le forme sono state create basandosi sulle teorie della medicina tradizionale cinese, lo scopo della sequenza dei movimenti è proprio quello di stimolare la circolazione energetica nei meridiani legati ai vari organi (cuore, stomaco, reni, muscoli, fegato, polmoni, etc..) per migliorare la salute e allo stesso tempo rilassare la mente. Tutto ciò avviene tramite  piegamenti, torsioni, flessioni ma anche con la concentrazione mentale e  agendo sui punti dell’agopuntura con pressioni, massaggi, piccoli colpi, etc…

E’ una costruzione che sembra complicata me che in realtà si acquisisce piano piano, ripetizione dopo ripetizione. A dirlo sembra difficile ma alla fine diventa semplice e ti fa stare piacevolmente bene… O meglio, come dicono i maestri cinesi, diventa “naturale”  dove per “naturale” intendono “quello che il tuo corpo e la tua mente naturalmente necessitavano per il proprio benessere“. Non saprei spiegare bene il concetto, cerco di farlo con un paragone: immaginate di essere in viaggio, di avere degli imprevisti, tanto che non vedete l’ora di tornare a casa, infilare la chiave nella porta per buttarsi sul divano e rilassarsi. Ecco il corpo è in viaggio con i suoi contrattempi di posture errate, abitudini scorrette e stress. La ripetizione dell’esercizio è quella chiave che apre la porta e in modo naturale “ci riporta a casa”… ovvero ad una nuova postura, una migliore propriocezione e consapevolezza del proprio corpo e, come conseguenza ci fa ritrovare contemporaneamente rilassati, dimagriti e tonici.

ATTENZIONE: IMPORTANTE.
Logicamente alle persone che vanno in palestra  non è chiesto di conoscere la Medicina Tradizionale Cinese. Agli insegnanti e istruttori è invece chiesto di avere delle conoscenze di base col solo scopo di insegnare correttamente gli esercizi e per rispondere alle eventuali domande degli allievi. Insomma a nessuno (nemmeno a chi insegna) è chiesto di diventare un medico cinese, ma solo di far bene gli esercizi e divertirsi!

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Giusto per fare un esempio nel primo video si vede il maestro Zhang Guangde che esegue l’esercizio daoyin dei 49 movimenti, mentre in quello sottostante lo stesso maestro spiega lo stesso esercizio mostrando tutti i punti dell’agopuntura coinvolti. Pur non capendo le parole (l’audio è in cinese) anche dalle sole immagini si intuisce come, dietro ad ogni movimento, c’è uno studio profondo: non a caso il prof. Zhang Guandge è stato (adesso è in pensione) uno dei più importanti professori dell’Università dello Sport di Pechino.

5° Nonantola Taiji e Daoyin QiGong Festival

Locandina Festival

Locandina Festival

I prossimi 24 e 25 Febbraio 2018 ritorna a Nonantola (Mo) per la quinta volta il Festival dedicato al Taijiquan e al Daoyin QiGong. Per due giorni il Palasport di via Mazzini ospiterà esibizioni di gruppi provenienti da tutta Italia, gare e seminari. La manifestazione ha come obiettivo quello di far incontrare i praticanti di queste discipline, permettere  di presentare i loro esercizi e proporre seminari formativi, al fine di divulgare il più possibile lo spirito, la cultura, la teoria e la tecnica di queste discipline, in un ambiente amichevole e accogliente per tutti.

Il sabato pomeriggio si terrà il Seminario di Daoyin Yangsheng gong – “2° Forma per il benessere di Milza e Stomaco” tenuto dal maestro Fabio Smolari, allievo diretto del Prof. Zhang Guangde dell’Università di Educazione Fisica di Pechino mentre durante tutta la giornata di Domenica 25 Febbraio si terranno le esibizioni e gare di singoli e gruppi di Taijiquan, Daoyin Qigong, Tuishou.

Maggiori informazioni, foto, video e regolamenti alla Pagina Facebook Ufficiale della manifestazione

Costi: iscrizioni per il seminario del sabato 40€, iscrizioni per esibirsi la domenica 10€. Ingresso gratuito per il pubblico.

Locandina Seminario

Locandina Seminario

Torna a Firenze Csen in Harmonia.

Locandina Csen in Harmonia

Locandina Csen in Harmonia

Sabato 10 e Domenica 11 Giugno torna a Firenze il Festival Csen in Harmonia.  Dalle 10.00 alle 20.00 di entrambe i giorni il Parco di Villa Vogel diventerà lo scenario dove vedere, provare, assistere a centinaia di sport e pratiche olistiche per il benessere personale, il tutto ad ingresso libero!

L’elenco delle attività è lunghissimo: dallo Yoga ai Massaggi, dalle Campane tibetane al Daoyin, dal Feng Shui al Taijiquan e così via, tra esibizioni, prove, conferenze e seminari. Potete leggere il programma delle attività principali a questo link oppure seguire la pagina facebook dell’evento. Oltre agli eventi citati nel programma, che si svolgono nelle aree centrali del Festival, ogni associazione ha un suo spazio nel parco e quindi continuerà le proprie attività anche presso il proprio stand, per tutta la durata della manifestazione.

Visto che su questo blog vi ho raccontanto spesso che pratico Daoyin e del Taijiquan, se qualcuno volesse vedere di cosa si tratta l’appuntamento è Sabato 10 e Domenica 11 alle 18.30 presso l’Area attività e per tutta la durata del Festival c/o lo stand dell’Istituto di Wushu della città di Firenze.

Le foto che avevo fatto durante l’edizione del 2016

Il video ufficiale che in tre minuti sintetizza tutta l’edizione del 2016…

Come è andato il 4° Taiji e Daoyin Qigong Festival a Nonantola (Mo).

Come scritto nel precedente post, Sabato 25 e Domenica 26 Febbraio 2017, presso il PalaPiccinini in via Mazzini a Nonantola (Mo) si è tenuto il 4° Taiji e Daoyin Festival.  E’ stata la mia seconda partecipazione e non posso che confermare che si è trattato di una bella manifestazione. La cosa più affascinante è che nell’ambito del Daoyin, Taiji e del Qigong ci trovi di tutto: dai bambini agli anziani, dai principianti ai maestri, fino ad atleti a livello internazionale. E tutti sono applauditi e apprezzati per quello che fanno, aldilà della pur presente competizione, perchè alla fine lo scopo è stare tutti insieme una giornata. E così può capitare che l’esercizio più emozionante, anche se imperfetto, possa essere il taiji al ventaglio fatto dagli anziani dell’Università della Terza età di Modena oppure i combattimenti dei bambini con la loro energia travolgente…

Personalmente ho partecipato alla giornata di Domenica iniziando con l’esibizione di tutte le scuole di Daoyin Italia. E’ stato uno spettacolo d’effetto perchè  una sessantina di persone,  tutte vestite allo stesso modo hanno eseguito insieme lo stesso esercizio, in molti casi senza nemmeno conoscersi. Infatti ognuno l’aveva studiato nelle proprie palestre senza incontrarsi fino alla mattina stessa, ma rivedendo video e foto, questo non si nota… anzi sembra frutto di tante prove… Peccato solo che eravamo in una palestra: se fossimo stati in una delle tante belle piazze storiche italiane o in un parco naturale, l’effetto sarebbe stato ancora più bello.

Poi ho partecipato con la mia scuola alla gara nella nostra categoria. Tensione, nervosismo ma anche la consapevolezza di aver fatto un sacco di prove. Due mesi di lezioni dedicate a questi 6 minuti, con prove extra (che mi hanno anche tenuto assente dai blog) cercando di far collimare gli orari di tutti, invadendo i locali della nostra palestra, dando noia alle altre attività, provando perfino nei corridoi e nella stanza della segreteria… Di sicuro qualcuno ci avrà pure odiato, con la nostra musica a palla mentre nella stanza accanto l’insegnante di yoga faceva meditazione. Però ne è valsa la pena visto che, contro ogni previsione,  siamo arrivati… Primi!

Vi lascio con alcune foto che ho scattato col telefonino dopo la nostra esibizione, mentre aspettavamo le premiazioni (cliccando sopra si ingrandiscono). Logicamente non sono ne’ di qualità ne’ esaustive della manifestazione… Per video e foto migliori vi rimando alla Pagina Ufficiale Facebook dell’evento…

4° Taiji e Daoyin Qigong Festival a Nonantola (Mo).

Locandina 4° Taiji e Daoyin Qigong Festival

Locandina 4° Taiji e Daoyin Qigong Festival

Sabato 25 e Domenica 26 Febbraio 2017, presso il PalaPiccinini in via Mazzini a Nonantola (Mo) si terrà il 4° Taiji e Daoyin Festival, con seminari, stage, gare ed esibizioni di Taijiquan, Daoyin Yangsheng Gong, Qi gong e Tuishou. Tra le tante manifestazioni dedicate al Wushu che si svolgono in tutta Italia, questa è l’unica che ha come protagonisti principali il Daoyin e il Taijiquan. All’edizione del 2016 hanno preso parte 170 atleti di 20 differenti società sportive in rappresentanza di 6 regioni italiane.

Questo è il programma dell’edizione 2017:

SABATO 25 Febbraio ore 15.30 – 19.00
Seminario di  Daoyin Yangsheng gong – “Forma per drenare il Fegato e favorire la Cistifellea” tenuto dal maestro Fabio Smolari, allievo diretto del Prof. Zhang Guangde dell’Università di Educazione Fisica di Pechino.
DOMENICA 26 Febbraio ore 9.00 – 18.00
Esibizioni e Gare di Gruppo e in Singolo di Taijiquan, Daoyin Qigong, Tuishou.

Qui sotto metto un video di Taijiquan Chen dell’edizione 2016 trovato su youtube… Ne avrei degli altri ma purtroppo, dopo aver fatto diversi tentativi, non riesco a condividere qui su WordPress i video provenienti da Facebook (…sono graditi eventuali consigli su come fare)

seminario

Lo sport nella cultura occidentale e nella cultura orientale.

Foto

Foto “UCSD Collegiates Wushu 2013” by itsjustatank – flickr

“Citius!, Altius!, Fortius!” (“Più veloce!, più in alto!, più forte!”) è il motto olimpico che, più o meno, sintetizza la concezione occidentale di sport. Fin dall’antica Grecia per la cultura  occidentale  lo sport è rivolto alla vittoria, alla competizione e all’ottenimento del risultato. Non importa se lo sport è agonistico o amatoriale: c’è sempre e comunque un’asticella da alzare o un tempo da limare. Quando la competizione non è contro altri atleti è contro se stessi e i propri limiti. Io, che vengo dal podismo amatoriale, lo posso testimoniare: nella maggioranza dei casi si corre contro i propri “record”. Se fai la maratona a 6 minuti al km la volta dopo vuoi scendere a 5:45 al km, poi a 5:15, poi ancora meno, poi magari chiedi troppo a te stesso e ti infortuni! Quando non riesci a scendere sotto a quel limite che ti eri prefissato, molli e abbandoni lo sport, oppure ricorri al doping! E giuro che conosco gente che si doperebbe per fare gare dove il primo premio è un salame!

Da millenni in oriente lo sport è invece concepito come unione fra corpo e mente, come prevenzione e cura delle malattie e più in generale come una modalità per raggiungere un equilibrio che consenta il benessere e la longevità. Se ciò è lampante in discipline come lo yoga, il daoyin o il taijiquan è altrettanto vero anche per gli sport di contatto che all’apparenza sembrano più violenti. Quando ero piccolo ho fatto un po’ di judo e ricordo che alla prima lezione il maestro veniva con una piramide di legno che appoggiava sul tatami dicendo: «Guardate questa piramide: se la appoggiate sulla sua base resta forte e ferma. Se volete farla appoggiare su un qualsiasi  spigolo la piramide cadrà inevitabilmente! Ecco, il judo non è menare un avversario a destra e a manca! Nel judo voi siete la piramide e il vostro avversario vuole mettervi su uno spigolo… il vostro scopo è riportare voi stessi ben piantati a terra sulla vostra base, come la piramide nello stato iniziale!»

Nella concezione orientale la vittoria non è mai il fine principale dello sport ma al massimo una conseguenza che testimonia che hai raggiunto l’unione corpo e mente e con essa l’abilità nel praticare l’esercizio. E’ un concetto a cui lo sport occidentale è arrivato solo negli ultimi anni: prima negli  anni ’80-’90 del Novecento col concetto di fitness (magrezza, giovinezza, tono e sviluppo muscolare) e poi, solo dopo gli anni 2.000, col concetto di wellness che finalmente  mette al centro il benessere come scopo principale dello sport.

Una riprova? Guardate quanti occidentali durante la loro vita abbandonalo lo sport e invece quanti anziani, anche ultranovantenni come quello nel filmato sotto, fanno sport in Cina…

E voi in cosa siete Kung Fu?

Foto "Bruce Lee" by RV1864 - flickr

Foto “Bruce Lee” by RV1864 – flickr

Se in Occidente pronunci la parola “Kung Fu” è inevitabile che alle persone vengano in mente Bruce Lee e  i film dove la gente si mena a destra e manca. Al massimo si pensa al Kung fu come qualcosa di fisico: uno sport o un’arte marziale.

In realtà il nome più usato per raggruppare tutte le arti marziali cinesi è “Wushu” che appunto è composto dalle parole “Wu” (guerra, militare) e “Shu” (arte, tecnica). “Kung Fu” invece è un atteggiamento mentale e un metodo di lavoro che in italiano si potrebbe tradurre con le parole “abilità” o “maestria” e che perciò si può applicare, non solo alle arti marziali, ma a qualsiasi attività. Il “Kung fu” è l’atteggiamento di colui che si impegna con passione e fatica cercando, con tanto allenamento e per quanto possibile, di arrivare  vicino alla perfezione. Letteralmente “Kung” è l’abilità raggiunta con l’esercizio, mentre “Fu” indica l’uomo adulto. Un’altra definizione data da uno dei miei insegnanti è quella di avere un talento tale da andare oltre alle imprescindibili abilità tecniche. A riprova di ciò è famosa la frase usata dai maestri per indicare gli allievi che, pur eseguendo correttamente gli esercizi, non ci mettono abbastanza passione: «Nel tuo Wushu c’è poco Kung Fu»

E siccome qui nella blogosfera di passione ne ho trovata tanta, vi segnalo alcuni blogger che nel loro ambito sono molto Kung fu. Non è un tag ma una semplice segnalazione, in ordine sparso, di blogger amici che meritano le vostre visite…

Pupazzovi, Kung fu di creatività, fantasia e manualità. Violeta Dyli, Kung fu di fotografia di strada. Gaberricci, Kung Fu di satira (cattiva e corrosiva). Milena Kung fu di pasticceria. GioMag59 Kung Fu di ironia sui tempi presenti e anche sull’ultimo scorcio del secolo scorso. Dove gira il sole, Kung fu di impegno civile, decrescita e ambiente. Fior di Sambuco, Kung fu di gastronomia e cucina, ma in passato molto Kung fu delle due ruote. Il perdilibri Kung fu della narrativa. Pigra aspirante runner Kung fu per la corsa  e la lotta alla pigrizia. I pasticci di Monia Kung fu dell’uncinetto (e non solo). Semi da piantare, Kung fu di solidarietà. Giusymar, Kung fu di camminata e di letteratura.  Ho dimenticato qualcuno? Sicuramente si e me ne scuso…

E io? Beh lo dico sinceramente… io mi impegno tanto, forse in troppe cose e troppo diverse le une dalle altre, col risultato che alla fine sono scarso in tutte quante! Insomma faccio tante cose ma in nessuna ho una briciola di Kung fu…  Sono convinto che i miei maestri/e, se non pagassi l’abbonamento, in virtù delle sole mie abilità tecniche, mi terrebbero lontano dalla palestra più o meno in questo modo…

Foto

Foto “Master Shifu Kicking Po” by KnucklesEchidna2011- flickr